La nuova ordinanza del Comune di Bari che introduce l’obbligo tassativo per proprietari e conduttori di cani di ripulire immediatamente con acqua le aree pubbliche o d’uso pubblico interessate dalle deiezioni liquide dei propri animali continua a far discutere l’opinione pubblica. Se l’obiettivo di preservare il decoro urbano e l’igiene dei marciapiedi trova d’accordo la stragrande maggioranza dei residenti, le modalità e la asimmetria tra doveri e servizi hanno riacceso i fari sullo stato delle infrastrutture dedicate agli animali da compagnia nel capoluogo.
A dare voce al malumore di migliaia di proprietari è l’organizzazione no profit Sos Città, che chiede a Palazzo di Città un’assunzione di responsabilità bilaterale. “Le regole vanno rispettate, su questo non ci sono dubbi”, premettono i rappresentanti dell’associazione, legittimando di fatto il provvedimento amministrativo. “Se il Comune chiede ai proprietari dei cani di avere una bottiglietta d’acqua e di mantenere pulita la città, è giusto e doveroso adeguarsi”.
Tuttavia, secondo la no profit, il rigore sanzionatorio e le richieste di civismo indirizzate alla cittadinanza dovrebbero viaggiare di pari passo con un’adeguata e dignitosa offerta di spazi pubblici per la popolazione canina, elemento che oggi a Bari risulterebbe fortemente carente o trascurato. Sos Città pone infatti una serie di interrogativi legati alla reale vivibilità dei quartieri baresi per chi possiede un animale domestico: “Cosa fa il Comune per i nostri amici a quattro zampe? Esistono aree cani davvero attrezzate? Ci sono zone bonificate e prive di forasacchi? E soprattutto, dove sono le fontanelle pubbliche per farli bere durante la stagione estiva?”.
Sotto la lente dell’associazione finisce la progettazione stessa delle aree di sgambamento cittadine, spesso ridotte a semplici fazzoletti di terra recintati e privi di servizi o manutenzione ordinaria. Per la no profit, la svolta ecologica e il decoro di Bari non possono reggersi solo sulle multe: il rispetto deve essere reciproco, traducendosi in doveri per i cittadini, ma anche in servizi efficienti per i cani che vivono la città.