Secondo i dati ISTAT 2025, 5,7 milioni di italiani vivono in povertà assoluta, di cui 1,3 milioni sono minori. Parliamo anche di povertà alimentare, con 4,2 milioni di famiglie in tutta Italia, che non riescono a permettersi un pasto proteico ogni due giorni. Il 14,3% delle famiglie nel Sud del paese. È un dato che cresce. L’aumento del costo della vita ha eroso il potere d’acquisto delle famiglie più fragili, trasformando l’insicurezza alimentare da eccezione in condizione strutturale.
Dopo Napoli e Milano, Azione Contro la Fame e Progetto Città avviano anche a Bari il programma “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia” a supporto di famiglie vulnerabili baresi: tessere spesa per far fronte all’emergenza alimentare, educazione nutrizionale, percorsi di formazione e inserimento lavorativo, per affrontare la povertà con l’unica soluzione dignitosa e sostenibile, ovvero il lavoro.
Attivo a Milano dal 2022 e a Napoli nel 2023 e premiato al Salone CSR dell’Università Bocconi, il programma ha già raggiunto 1.850 persone. A Bari sono già coinvolte le prime 25 famiglie.
Il prossimo giovedì 2 luglio, la Sala Giunta del Comune di Bari ospiterà un primo momento di dialogo e sensibilizzazione con le istituzioni, gli enti coinvolti e gli stessi partecipanti ai percorsi, sulle possibili soluzioni dinanzi alla crescita della povertà, anche alimentare, tra cui il virtuoso modello sperimentato con successo da Azione Contro la Fame: 6 su 10 dei beneficiari coinvolti hanno, infatti, trovato lavoro o ripreso un percorso di formazione con un valore economico e sociale generato dal programma (calcolato dall’organizzazione grazie ad una partnership con Triadi, Spin Off del Politecnico di Milano) pari a 2 euro per ogni euro investito.