Sul nuovo lungomare di Santo Spirito scoppia la prima polemica dei residenti. Al centro del malcontento vi è una assenza: la totale mancanza di panchine e di cestini per la raccolta della spazzatura lungo il tratto di waterfront inaugurato e restituito da pochissimo al transito dei cittadini. Una dimenticanza progettuale che sta sollevando un’ondata di indignazione tra i frequentatori della costa nord di Bari.
La situazione di forte disagio è testimoniata da una serie di immagini emblematiche scattate ieri sera e postate sul web. Le foto mostrano una scena quasi d’altri tempi: decine di persone costrette a portarsi le sedie pieghevoli direttamente da casa e a posizionarle sul nuovo pavimento pur di riuscire a sedersi per godere del fresco serale a pochi passi dal mare. “La zona è nuova e pulita – denuncia un residente – ma è assurdo che non siano state previste panchine e che non ci siano nemmeno i contenitori per i rifiuti. Tanta gente è letteralmente allibita davanti a questa situazione”.
Il problema non investe soltanto il decoro per i residenti del quartiere, ma si traduce in un biglietto da visita decisamente scadente per l’accoglienza della città nel pieno della stagione estiva. I turisti che affollano il porticciolo non sanno dove potersi riposare né, soprattutto, dove gettare i cartoni o i resti del cibo da asporto acquistato nei locali della zona, con il rischio tangibile di rivedere i rifiuti accumulati per strada a poche ore dalla bonifica demaniale. “Ma com’è possibile progettare un’opera pubblica senza pensare ai servizi minimi?”, si chiedono i cittadini.