Pioggia di polemiche per il lungomare di Santo Spirito inaugurato da poco (dopo mesi di attesa). Dall’assenza di panchine, a tubi che fuoriescono con “lavori che sembrano lasciati a metà”, sino alle mattonelle che “saltano” e all’assenza di cestini. Tantissime le denunce sui social. Ma andiamo per gradi. La situazione di forte disagio è testimoniata da una serie di immagini emblematiche scattate negli scorsi giorni e postate sul web. Le foto mostrano una scena quasi d’altri tempi: decine di persone costrette a portarsi le sedie pieghevoli direttamente da casa e a posizionarle sul nuovo pavimento pur di riuscire a sedersi per godere del fresco serale a pochi passi dal mare. “La zona è nuova e pulita – denuncia un residente – ma è assurdo che non siano state previste panchine e che non ci siano nemmeno i contenitori per i rifiuti. Tanta gente è letteralmente allibita davanti a questa situazione”.
Il problema non investe soltanto il decoro per i residenti del quartiere, ma si traduce in un biglietto da visita decisamente scadente per l’accoglienza della città nel pieno della stagione estiva. I turisti che affollano il porticciolo non sanno dove potersi riposare né, soprattutto, dove gettare i cartoni o i resti del cibo da asporto acquistato nei locali della zona, con il rischio tangibile di rivedere i rifiuti accumulati per strada a poche ore dalla bonifica demaniale. “Ma com’è possibile progettare un’opera pubblica senza pensare ai servizi minimi?”, si chiedono i cittadini. Non solo, secondo alcuni residenti i “veri problemi” si vedranno tra un po’.
“Hanno posizionato la fontana, montandone una nuova e non quella storica, ma già da adesso si vedono i disagi: qui si allagherà tutto esattamente come già accadeva – denuncia una cittadina – “senza contare che oltre all’assenza di panchine ci sono tubi che fuoriescono e inoltre mattonelle già saltate. Com’è che si dice? Hanno chiamato “a mio cugino?”, potevano spendere più energie per questo lungomare visti i disagi che abbiamo vissuto. Senza dimenticare, infine, che il colore delle mattonelle non c’entra niente di niente con l’identità del nostro borgo. Noi non siamo la Spagna, siamo Santo Spirito e da sempre ci contraddistingue la chianca o il bianco, perché imitare male le altre città? Finirà che ci abitueremo a tutto questo dimenticandoci però le radici. I lavori andavano fatti, così come andava pedonalizzato il lungomare, ma doveva essere preservata la nostra storia e doveva essere fatto tutto meglio di così, non lo meritiamo”, conclude.