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Nidi comunali, Bari si prepara per il nuovo anno: previste nuove regole e strutture

Approvata la Carta dei servizi per il 2026/2027

Pubblicato da: redazione | Mer, 8 Luglio 2026 - 14:46
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La giunta comunale di Bari ha approvato la Carta dei servizi per i nidi d’infanzia comunali a gestione diretta, valida per l’anno educativo 2026/2027. Il documento definisce principi, criteri di erogazione del servizio, livelli qualitativi e riferimenti per eventuali segnalazioni da parte degli utenti. La delibera punta a rafforzare il rapporto tra amministrazione, famiglie e comunità educativa, offrendo informazioni più accessibili e trasparenti sull’organizzazione dei nidi comunali e promuovendo la partecipazione attiva dei genitori alla vita dei servizi rivolti alla primissima infanzia.

“I nidi rappresentano una delle eccellenze tra i servizi comunali offerti, come dimostrano le indagini di gradimento sottoposte alle famiglie, tutte con risultati davvero gratificanti”, ha dichiarato l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola. Nei prossimi giorni sarà pubblicata la graduatoria provvisoria per le iscrizioni ai nove nidi attualmente in funzione. Secondo Lacoppola, la Carta dei servizi rappresenta uno strumento utile per rafforzare la condivisione delle politiche educative comunali attraverso conoscenza, confronto e valutazione partecipata.

Anche per l’anno educativo 2026/2027, l’organizzazione dei nidi comunali punta a offrire a bambini, bambine e famiglie luoghi di formazione, cura e socializzazione, sostenendo allo stesso tempo i genitori nella conciliazione tra vita e lavoro. Tra le novità previste da settembre, la Carta introduce criteri più puntuali sulle condizioni di salute incompatibili con la frequenza del nido nei giorni di malattia. Per la prima volta vengono indicate in modo preciso le situazioni, dalla febbre alta a condizioni contagiose, che possono comportare l’allontanamento cautelativo del bambino.

“Abbiamo preferito stabilire dei criteri comuni, uguali per tutti, così da garantire sempre la salubrità dell’ambiente scolastico, come richiestoci dai genitori e dagli educatori”, ha spiegato Lacoppola. Nel documento sono indicati anche i primi quattro nuovi nidi che l’amministrazione comunale conta di aprire nel corso del prossimo anno educativo. Si tratta delle strutture di Japigia, San Paolo, Palese e del Policlinico. “Come noto, i cantieri per la realizzazione dei nuovi nidi a Bari hanno rappresentato un fiore all’occhiello nel panorama nazionale”, ha sottolineato l’assessore. “Ora stiamo lavorando a stabilire un modello di gestione, a partire dalla definizione della questione del personale, e abbiamo avviato l’iter burocratico propedeutico all’entrata in funzione. L’obiettivo è aprire le strutture di Japigia, San Paolo, Palese e del Policlinico entro l’anno scolastico 2026/2027”.

La Carta dei servizi raccoglie tutte le informazioni sull’organizzazione e sul funzionamento dei nidi d’infanzia: proposta educativa, modello della giornata al nido, ambientamento, personale, mensa, servizi integrativi pomeridiani, rapporti con le famiglie, canali di comunicazione, reclami, indagini di soddisfazione dell’utenza e introduzione del Rapporto di autovalutazione per misurare la qualità dei servizi. Attualmente il Comune di Bari gestisce nove nidi d’infanzia: “Speranza” in via Peucetia, “An/8” in via Carabellese, “Libertà” in via Garruba, “Stanic” in via Cassala, “La Tana del Ghiro” in via Laetitia Abbaticola, “Villari” in via Villari, “Le Ali di Michela” in piazzetta Eleonora San Pio, “Montessori” in via Vittorio Veneto e “Costa” in via Costa. Nel corso del prossimo anno educativo l’amministrazione punta ad avviare altri quattro nidi: “Policlinico”, all’interno dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari; “La Nave” in via Lanave, al San Paolo; “Le Fiabe” in via Minervino, nella zona 167 di Palese; e “La Rondine” in via Gentile, a Japigia.

I nidi sono attivi dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 14.30, con disponibilità del servizio integrativo pomeridiano fino alle 18. La giornata prevede ingresso e accoglienza dalle 7.30 alle 9, merenda e cambio dalle 9 alle 10, gioco libero dalle 10 alle 10.30, attività educative dalle 10.30 alle 11.30, pranzo dalle 11.30 alle 12, cambio e igiene personale fino alle 12.30 e uscita del mattino tra le 12.30 e le 14.30. Per chi usufruisce del servizio pomeridiano sono previste attività libere o guidate e riposo.

Tra le principali novità, la Carta disciplina anche ammissione al nido, allontanamento cautelativo in caso di malattia, sospensione dalla frequenza e somministrazione dei farmaci. L’allontanamento dal nido è previsto in presenza di febbre pari o superiore a 37,5 gradi, tosse persistente con difficoltà respiratorie, diarrea o vomito, congiuntivite purulenta, manifestazioni cutanee estese non riconducibili a punture di insetti, stomatite accompagnata da scialorrea, pianto persistente inusuale, apatia o iporeattività. Non sarà invece necessario allontanare i bambini in caso di lievi disturbi, che verranno segnalati ai genitori al termine dell’orario scolastico. Per la somministrazione dei farmaci durante l’orario scolastico, il documento richiama le disposizioni previste dal Protocollo regionale.

Foto repertorio

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