I cantieri estivi sulla rete ferroviaria stanno modificando la mobilità da e per Bari, con ricadute su tempi di percorrenza, collegamenti diretti e costi dei biglietti. A sollevare il tema è Consumerismo No Profit, che chiede maggiori tutele per i viaggiatori e tariffe calmierate durante il periodo dei lavori. Gli interventi riguardano la manutenzione straordinaria della rete, la nuova linea ad alta capacità Napoli-Bari e la velocizzazione della dorsale Adriatica. Opere considerate strategiche per il futuro della Puglia, ma che nell’immediato stanno comportando modifiche alla circolazione ferroviaria, riduzione di alcuni collegamenti e maggiori disagi per i passeggeri.
Sulla questione è intervenuta Raffaella Lauciello, delegata del Comune di Bari per Consumerismo No Profit, che pone l’attenzione soprattutto sull’impatto economico per gli utenti. “L’ammodernamento delle infrastrutture è un investimento vitale per la Puglia, ma la fase di transizione non può gravare interamente sulle tasche dei cittadini”, ha dichiarato Lauciello. “Tra riduzione dei treni diretti, trasbordi e tempi di percorrenza inevitabilmente più lunghi, i passeggeri affrontano già diversi sacrifici”.
Secondo Consumerismo, a questi disagi si aggiunge il nodo delle tariffe. La concentrazione della domanda sui convogli rimasti disponibili rischia infatti di far scattare i meccanismi di pricing dinamico, con un aumento dei prezzi dei biglietti proprio mentre il servizio risulta temporaneamente meno fluido. L’associazione segnala criticità in particolare sulle principali tratte che collegano Bari Centrale. Sulla linea Adriatica verso Milano e Torino, la cancellazione programmata di alcuni Frecciarossa nelle fasce di punta mattutine costringe i viaggiatori a concentrarsi sulle poche opzioni residue, dove i sistemi automatici di prenotazione tendono ad alzare i prezzi in base alla disponibilità dei posti.
Una dinamica analoga viene rilevata anche sui collegamenti Bari-Roma. I lavori sulla tratta campana comportano un allungamento dei tempi di viaggio, mentre la riduzione delle frequenze porta al rapido esaurimento dei biglietti a tariffa base, con conseguenze soprattutto per famiglie e pendolari che si spostano per motivi di lavoro. Per Consumerismo Bari, gli indennizzi previsti in caso di ritardo rappresentano uno strumento utile, ma intervengono solo dopo che il disagio si è verificato. Il problema principale, secondo l’associazione, resta il costo iniziale del biglietto, che può aumentare a causa della minore disponibilità di posti.
“Ci appelliamo alla sensibilità delle aziende di trasporto e delle autorità competenti per trovare una soluzione di buon senso”, ha concluso Lauciello. “La nostra proposta è semplice: chiediamo di valutare la sospensione temporanea dei rincari automatici legati al pricing dinamico sulle tratte interessate dai cantieri estivi, o di introdurre tariffe fisse agevolate per tutta la durata dei lavori”. Per Consumerismo, venire incontro a chi continua a scegliere il treno nonostante tempi di viaggio più lunghi e collegamenti ridotti sarebbe un segnale concreto di attenzione verso gli utenti e di correttezza commerciale.
Foto repertorio