Dopo le preoccupazioni espresse da alcuni cittadini per l’abbattimento di alberi lungo il tracciato del BRT, il Comune di Bari interviene per chiarire il quadro degli interventi in corso e fare il punto sui progetti legati a verde urbano, forestazione e de-impermeabilizzazione.
A fornire chiarimenti sono gli assessori Domenico Scaramuzzi, con delega alla Cura del territorio, ed Elda Perlino, assessora al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente. Al centro della questione ci sono i cantieri del Bus Rapid Transit, il nuovo sistema di trasporto rapido di massa che attraverserà la città con bus elettrici, e il rapporto tra le opere infrastrutturali e la tutela del patrimonio arboreo. Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, lungo gli oltre 38 chilometri di carreggiata interessati dal progetto BRT sono stati censiti circa 700 alberi. Al termine dei lavori, gli abbattimenti previsti saranno complessivamente 83, circa un decimo degli esemplari presenti lungo il tracciato. Si tratta, precisa il Comune, di interventi concordati con il settore Giardini dopo specifici sopralluoghi.
Gli abbattimenti riguardano i casi in cui gli alberi interferiscono in modo incompatibile con il percorso del BRT, oppure esemplari malati o instabili, per i quali è stato rilevato un rischio per la sicurezza pubblica. In altri casi, invece, gli alberi sono stati salvati: tra gli esempi citati dall’amministrazione ci sono otto esemplari in piazza Massari e tre sullo spartitraffico di via di Maratona. “Si è proceduto ad abbattere gli alberi solo quando assolutamente indispensabile e c’è stato il massimo sforzo a salvare quanti più esemplari possibili”, ha dichiarato l’assessore Scaramuzzi. “Per ogni criticità segnalata dai cittadini, l’amministrazione si è premurata di prevedere consistenti compensazioni”. Tra gli esempi indicati c’è l’area di Parco 2 Giugno, dove a poca distanza dai lavori del BRT è prevista la piantumazione di 70 nuovi alberi nell’ambito del Pirp San Marcello.
Scaramuzzi ha invitato a leggere gli interventi in una visione complessiva della trasformazione urbana. “Bari è stata per decenni una città progettata quando il verde era considerato un semplice elemento ornamentale, non un’infrastruttura essenziale per la qualità della vita, la salute pubblica e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Oggi stiamo ribaltando quella visione”, ha affermato. Il Comune collega infatti il progetto BRT a una più ampia strategia di sostenibilità urbana. Secondo le stime dell’amministrazione, il nuovo sistema di trasporto rapido con bus elettrici consentirà di sottrarre al traffico urbano 3mila auto l’ora, con una riduzione media della produzione di CO2 pari a 72 tonnellate l’ora, 1.296 tonnellate al giorno e 473.040 tonnellate l’anno.
Accanto al BRT, sono previsti o già avviati numerosi interventi di piantumazione. Tra i principali progetti figurano il Parco della Rinascita, con 1.300 alberi nell’ambito della forestazione urbana e 451 alberi pronto effetto, oltre a migliaia di arbusti, erbacee, tappezzanti e rampicanti; Costa Sud, con 6 chilometri di parco costiero e 10mila nuovi alberi; il Pinqua Santa Rita, con 200 alberi; la riqualificazione di via Argiro, con 100 alberi; quella di via Manzoni, con 90 alberi; il waterfront di Santo Spirito, con 80 alberi; il Parco del Faro San Cataldo, con 100 alberi; il Pirp San Marcello, con 70 alberi; e il Pirp Japigia, con 14 alberi.
Nuove alberature sono previste anche nelle aree a parcheggio. Tra queste, Santo Spirito con 70 nuovi alberi, il parcheggio di via Crispi nella zona del cimitero monumentale con 120 alberi e il park&train di Lamasinata con 200 alberi. I primi interventi sono già stati realizzati nei parcheggi a servizio dei quartieri Sant’Anna e San Girolamo, dove sono stati messi a dimora rispettivamente 25 e 22 alberi. Secondo le stime comunali, le aree previste dal Piano della sosta saranno dotate complessivamente di circa 300 nuovi esemplari.
L’assessora Perlino ha sottolineato l’obiettivo di aumentare la dotazione di verde pro capite e migliorare la qualità del verde urbano. In questa direzione il Comune ha avviato la redazione del Piano del verde e del clima, che sarà completato entro il 2026 e dovrà indicare anche quali essenze utilizzare, privilegiando quelle più adatte a contrastare le isole di calore. “Partiremo dalla depavimentazione dei giardini e delle strade alberate, ridisegnando i marciapiedi per liberare gli alberi da alvaretti asfittici, mattoni, asfalto e griglie di protezione che soffocano le radici e provocano l’indebolimento dell’intero albero”, ha spiegato Perlino.
Tra gli interventi di forestazione urbana già indicati ci sono il Bosco sociale di Loseto, con 25mila metri quadrati di aree verdi, 737 nuovi alberelli e 426 arbusti, e il Bosco Covid di Japigia, con 510 alberi e 1.193 arbusti. A questi si aggiungono gli spazi vicini al Palazzetto dello sport, dove sono stati messi a dimora 395 giovani alberi. Sul fronte della de-impermeabilizzazione, il Comune ha candidato a finanziamento regionale il progetto “Corridoio verde Einaudi”, che prevede la rinaturalizzazione di circa 3mila metri quadrati tra viale Einaudi e viale Falcone e Borsellino, con la realizzazione di uno spartitraffico alberato e la piantumazione di 150 tigli. Le prime aree interessate da interventi simili saranno quelle comprese tra via Carrante, via Di Cagno e stradella Cannaruto.
Il settore Giardini stima inoltre 900 nuove piantumazioni, 200 delle quali frutto di donazioni, per integrare alberi mancanti o incrementare il verde nelle aree esistenti. Tutti gli interventi rientrano negli obiettivi del Paesc, il Piano per l’energia sostenibile e il clima del Comune di Bari, che punta a ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 rispetto al 2002, aumentare l’efficienza energetica, incrementare l’uso di fonti rinnovabili e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è costruire una città più verde, accessibile e sostenibile, conciliando le esigenze della mobilità pubblica con la tutela e l’incremento dell’infrastruttura ecologica urbana.
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