Percorsi itineranti di legalità e antimafia sociale rivolti agli studenti delle scuole secondarie e agli ospiti dell’istituto penale per i minorenni “Nicola Fornelli” di Bari. La giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai Controlli, Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale Nicola Grasso, la realizzazione di una serie di iniziative dedicate alla promozione della cultura della legalità, per un importo complessivo di 24.034,72 euro.
L’obiettivo dell’amministrazione è intervenire soprattutto nelle aree della città considerate più esposte al rischio di devianza giovanile, attraverso attività capaci di incidere sulla quotidianità di ragazze e ragazzi. Il progetto prevede conferenze, laboratori didattici, momenti di confronto e dibattito con autori, personalità e rappresentanti istituzionali impegnati sui temi della legalità e dell’antimafia sociale.
Gli appuntamenti saranno realizzati nelle scuole secondarie inserite nei contesti più critici della città, con l’intento di offrire agli studenti strumenti di consapevolezza e modelli alternativi alle logiche criminali. Il ciclo di iniziative coinvolgerà anche l’istituto penale minorile “Nicola Fornelli”, dove sono previste attività dedicate agli ospiti della struttura detentiva. In questo caso il percorso punterà a rafforzare il senso civico e a proporre una cultura alternativa all’illegalità, attraverso eventi sull’antimafia sociale, incontri con esperti e rappresentanti istituzionali e attività sportive realizzate con il supporto delle associazioni del territorio.
Le risorse utilizzate derivano dai fondi ripartiti tra gli enti locali con decreto ministeriale del 7 luglio 2022 e provenienti dalle economie del fondo istituito dalla legge 30 dicembre 2021. “Abbiamo intenzione di avviare una nuova stagione culturale che veda protagonisti, accanto all’amministrazione comunale, gli anticorpi sociali della nostra città”, ha dichiarato l’assessore Nicola Grasso. Il riferimento è alle realtà associative e a quanti, negli anni, hanno lavorato sui temi dell’antimafia sociale e della legalità, promuovendo una cultura fondata sul rispetto dell’altro, delle regole e della convivenza civile.
Secondo Grasso, l’iniziativa “è certamente insufficiente rispetto all’urgenza avvertita da più parti della nostra comunità”, ma rappresenta un segnale significativo perché parte dai più giovani, compresi quelli che vivono una condizione di detenzione. “Mai come oggi hanno bisogno di principi guida credibili”, ha aggiunto l’assessore. “Entro l’anno organizzeremo un ciclo di appuntamenti su legalità e antimafia sociale per dare un segnale e aprire un nuovo percorso”. L’obiettivo, ha concluso Grasso, è arrivare a un patto con le diverse realtà sane della città, per rilanciare i temi dell’antimafia sociale e costruire un orizzonte condiviso in cui soprattutto i giovani possano riconoscere nuovi modelli di riferimento e pratiche alternative.
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