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Omicidio Petrone, il gip di Bari archivia le indagini

L'operaio comunista fu ucciso nel 1977

Pubblicato da: redazione | Ven, 10 Luglio 2026 - 09:01
Benedetto Petrone

La gip del Tribunale di Bari Gabriella Pede ha archiviato le indagini sull’omicidio di Benedetto Petrone, il 18enne operaio comunista ucciso il 28 novembre 1977, a Bari, durante un’azione di un gruppo di militanti fascisti.

La gip ha rigettato la richiesta di opposizione all’archiviazione presentata dalla sorella della vittima, Porzia Petrone, ed ha disposto l’archiviazione dell’indagine nei confronti di cinque indagati per l’intervenuta prescrizione del reato e per un sesto indagato frattanto deceduto.
La Procura, che aveva iscritto nel registro degli indagati sei persone, aveva chiesto nuovamente l’archiviazione dell’indagine.

Pur rilevando “elementi quantomeno di fondato sospetto circa la partecipazione degli indagati al fatto”, come scritto dal procuratore Roberto Rossi e dalla pm Grazia Errede nella richiesta di archiviazione, non appare possibile “formulare nei loro riguardi una fondata previsione di condanna” in quanto le indagini svolte non hanno “portato ad ulteriori elementi di prova a corredo e riscontro” di alcuni dialoghi intercettati. Alla richiesta si era opposta la sorella della vittima. Secondo il giudice, dalle intercettazioni “si apprende, unicamente, una preoccupazione, generalizzata e condivisibile, degli indagati, in ordine alla riapertura delle indagini”, ma “la manifestazione di tali sentimenti, invero, non consente di delineare in capo agli indagati alcun ruolo nell’omicidio di Petrone”.
Per l’omicidio di Benedetto Petrone nel 1981 fu condannato a 22 anni di reclusione dalla Corte d’assise di Bari il solo esecutore materiale, Giuseppe Piccolo, con pena ridotta in appello a 16 anni nel 1982. Piccolo morì suicida in carcere due anni dopo la sentenza di secondo grado. Le nuove indagini sono partite dopo che, nel 2023, il gip a cui era stata precedentemente chiesta l’archiviazione di un’inchiesta aperta nel 2017 a carico di ignoti aveva disposto nuove indagini, riconoscendo l’esistenza delle aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti nell’omicidio di Petrone. La sussistenza di queste due aggravanti è stata esclusa oggi dal gip.

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