Ci sono luoghi che sembrano custodire ancora il ritmo lento del passato, dove il tempo scorre tra pietre antiche, profumo di mare e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Maruggio, piccolo borgo della provincia di Taranto inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è uno di questi angoli autentici della Puglia dove storia, natura e sapori si incontrano. Situato n ai piedi delle Murge tarantine, Maruggio è conosciuto per il suo legame con i Cavalieri di Malta, che governarono queste terre per circa cinque secoli, ma anche per la produzione del Primitivo, uno dei vini simbolo del territorio. A pochi chilometri dal centro storico, poi, il borgo cambia volto e incontra il mare: la frazione di Campomarino regala spiagge dorate, dune naturali e acque trasparenti affacciate sullo Ionio. Ma andiamo per gradi.
Un borgo nato per nascondersi dal mare
La storia di Maruggio affonda le sue radici nel Medioevo. Secondo la tradizione, il paese sarebbe nato tra il IX e il X secolo in una posizione particolare: non su un’altura, come spesso accadeva per i borghi fortificati, ma all’interno di un avvallamento naturale. Una scelta strategica per renderlo meno visibile dal mare e proteggerlo dalle incursioni dei Saraceni, frequenti lungo le coste del Mediterraneo. Tra queste stradine si rifugiarono gli abitanti dei piccoli casali distrutti dalle invasioni, dando vita al primo nucleo del paese. Ma la pagina più importante della storia di Maruggio è legata ai Cavalieri di Malta, che arrivarono dopo la soppressione dell’ordine dei Templari e amministrarono il borgo dal 1317 fino all’Ottocento. Furono loro a lasciare un’impronta ancora oggi riconoscibile nell’architettura e nell’identità del paese.
Il centro storico: il cuore dei Cavalieri di Malta
Visitare Maruggio significa perdersi senza fretta nel suo centro storico, un intreccio di vicoli stretti, case bianche, cortili nascosti e antichi palazzi. Qui ogni angolo racconta qualcosa: stemmi scolpiti nella pietra, balconi eleganti, portali lavorati e dettagli che ricordano il passato cavalleresco del borgo. Uno dei simboli principali è il Palazzo dei Commendatori, conosciuto anche come il Castello, antica sede dei rappresentanti dei Cavalieri di Malta. Intorno a questo edificio ruotava la vita politica e amministrativa della comunità. Tra le tappe da non perdere c’è anche la Chiesa Madre dedicata alla Natività della Vergine Maria, costruita tra Medioevo e Rinascimento, che conserva elementi architettonici di epoche diverse. Il terremoto del 1743 modificò parte della struttura, cancellando alcuni elementi originari, ma senza togliere fascino a questo luogo di culto.
Le tracce dei Templari e le torri sul mare
Prima dei Cavalieri di Malta, anche i Templari lasciarono tracce importanti nel territorio di Maruggio. A loro viene collegata la presenza di antichi possedimenti e opere di bonifica che permisero lo sviluppo delle attività agricole. Il legame con il mare, però, non fu sempre pacifico: per secoli la costa rappresentò una porta d’accesso per i pericoli provenienti dal Mediterraneo. Per questo vennero costruite torri di avvistamento contro le incursioni nemiche. Tra queste c’è Torre dell’Ovo, che ancora oggi domina uno dei tratti più suggestivi della costa ionica, raccontando un tempo in cui il mare era allo stesso tempo ricchezza e minaccia.
Campomarino: il mare di Maruggio tra dune e acqua cristallina
A pochi minuti dal centro storico si raggiunge Campomarino di Maruggio, la marina del paese. Qui il paesaggio cambia completamente: alle pietre del borgo si sostituiscono sabbia chiara, macchia mediterranea e sfumature azzurre. La costa si estende per circa nove chilometri alternando lunghe spiagge sabbiose e tratti più selvaggi e rocciosi. Uno degli elementi più preziosi sono le dune di Campomarino, che in alcuni punti raggiungono diversi metri di altezza e rappresentano un ambiente naturale da proteggere. Tra ginepri, profumo di salsedine e vegetazione mediterranea, questo tratto di costa conserva ancora un’anima autentica, lontana dall’idea di un turismo troppo costruito.
Natura e paesaggi tra ulivi, vigneti e macchia mediterranea
Maruggio non è solo mare. Il territorio circostante è caratterizzato da campagne ricche di ulivi secolari e vigneti, che raccontano il forte legame del borgo con la terra. Sulle leggere alture delle Murge tarantine cresce la macchia mediterranea, con i suoi colori e profumi intensi. È un paesaggio semplice ma ricco, fatto di muretti a secco, sentieri e scorci rurali dove scoprire la parte più autentica della Puglia. Il territorio è anche segnato da fenomeni carsici e piccole cavità naturali, testimonianza della lunga trasformazione geologica di questa zona. Maruggio è il posto ideale per chi cerca una Puglia più silenziosa e autentica. Non è solo un borgo da fotografare, ma un luogo da vivere lentamente: passeggiando tra i vicoli, ascoltando le storie custodite dalle pietre, aspettando il tramonto sullo Ionio o assaggiando un bicchiere di Primitivo davanti al paesaggio delle campagne.