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Venticinque anni senza Michele Fazio: Bari vecchia si stringe attorno ai genitori

Decaro: "Oggi avrebbe 41 anni, la sua morte ha strappato questi vicoli ai clan"

Pubblicato da: redazione | Dom, 12 Luglio 2026 - 20:25
michele fazio commemorazione

«Stasera voglio immaginarmi Michele vivo, qui in mezzo a noi. Ho pensato a che uomo sarebbe, se avrebbe avuto dei figli, se avrebbe scelto di vivere qui a Bari vecchia». Con queste parole cariche di commozione e speranza, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha ricordato Michele Fazio, il quindicenne ucciso per errore il 12 luglio 2001 durante un conflitto a fuoco tra clan rivali della criminalità organizzata, proprio mentre faceva rientro a casa nel borgo antico.

Nel pomeriggio di oggi, a 25 anni esatti da quel tragico evento che ha sconvolto il capoluogo pugliese, le istituzioni e i cittadini si sono radunati in largo Amendoni. La cerimonia si è aperta con la deposizione di una corona di alloro, alla quale sono seguite riflessioni profonde sul valore della legalità e della memoria. Nel suo intervento, il governatore ha voluto rendere omaggio alla straordinaria dignità della famiglia del ragazzo: «Michele avrebbe avuto la stessa forza e lo stesso coraggio che hanno negli occhi i suoi genitori, Pinuccio e Lella, che in questi anni tanto hanno dato alla nostra comunità, nonostante il dolore nel cuore di un figlio ammazzato ingiustamente».

Decaro ha poi tracciato una linea netta tra il passato oscuro della città e la rinascita sociale avviata proprio a partire da quel drammatico sacrificio: «Quel sacrificio umano ha permesso alla città di Bari di cambiare forse la sua storia. Lo abbiamo detto tante volte: qui dove siamo noi stasera, forse 25 anni fa non ci saremmo potuti stare perché la criminalità di questa città teneva in ostaggio la città vecchia e si sentiva proprietaria di questi vicoli, a tal punto da sparare per strada e uccidere un ragazzino che stava tornando a casa».

Il ricordo si è poi trasformato in un monito per le nuove generazioni e in un appello a non abbassare mai la guardia nella lotta alle mafie. «Oggi voglio immaginare Michele da vivo. Avrebbe avuto 41 anni. Forse come noi sarebbe stato orgoglioso della sua città e forse ci direbbe: andiamo avanti. Non molliamo. Perché basta poco per perdere tutto quello che abbiamo conquistato», ha ammonito il presidente della Regione, concludendo con una promessa solenne a nome di tutta la cittadinanza: «Queste strade, Bari Vecchia, il coraggio di non girarsi più dall’altra parte. Questa è la promessa che dobbiamo fare oggi a Michele: noi non ci gireremo mai più dall’altra parte».

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