«Un colpo lacerante per la nostra comunità, per la storia della nostra terra. Un dolore che il tempo non ha cancellato e che continua a vivere nella memoria delle famiglie e dell’intera comunità pugliese». Con queste parole il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha commentato la solenne ricorrenza del decennale della strage ferroviaria della Andria-Corato, stringendosi attorno ai familiari delle 23 vittime e dei 50 feriti del disastro del 12 luglio 2016.
Il primo cittadino del capoluogo pugliese, presente ad Andria per la cerimonia istituzionale, ha voluto sottolineare l’altissimo valore simbolico e civile della partecipazione del Capo dello Stato: «La presenza del Presidente della Repubblica ad Andria conferisce a questa ricorrenza un significato ancora più profondo. Lo ringraziamo per aver voluto essere ancora una volta accanto ai familiari delle vittime e a tutta la comunità pugliese».
Oltre al cordoglio, l’intervento di Leccese si è focalizzato sulla necessità di un riscatto infrastrutturale per l’intero territorio regionale, legando a doppio filo il ricordo delle vittime con il dovere politico della prevenzione. «Ricordare significa anche assumersi una responsabilità: fare tutto il possibile perché una tragedia come questa non si ripeta mai più», ha incalzato il sindaco di Bari, tracciando la linea per i prossimi investimenti nei trasporti del Mezzogiorno.Nelle battute finali del suo messaggio, Leccese ha ribadito come la sicurezza non possa essere considerata un’opzione secondaria nei servizi ai cittadini: «La mobilità è un diritto e la sicurezza deve esserne il presupposto imprescindibile. Ogni cittadino deve poter viaggiare su infrastrutture moderne, affidabili e sicure. È questo il modo più concreto per onorare la memoria: trasformare il ricordo in impegno».