Notti insonni e proteste accese nel quartiere Carrassi di Bari. I residenti di corso Benedetto Croce sono sul piede di guerra a causa del forte rumore provocato dai mezzi meccanici e dagli operai impegnati, in piena notte, nei cantieri per la realizzazione delle linee del Brt (Bus Rapid Transit), la nuova rete di trasporto pubblico rapido della città. Una situazione diventata insostenibile con l’arrivo delle temperature estive, che costringono molte famiglie a tenere le finestre aperte, amplificando il disagio nelle ore dedicate al riposo.
A farsi portavoce del malcontento della cittadinanza è Gigi Intranò, consigliere del Municipio 2 per Fratelli d’Italia, che ha raccolto le rimostranze degli abitanti della zona dopo l’ennesima notte di picconate e motori accesi. Pur riconoscendo il valore strategico dell’infrastruttura per la mobilità urbana barese, l’esponente politico ha rimarcato come la prosecuzione dell’opera non possa calpestare i diritti basilari di chi vive quotidianamente il territorio.
La mobilitazione istituzionale è scattata già questa mattina. Il consigliere municipale ha annunciato l’intenzione di interloquire immediatamente con gli uffici tecnici competenti del Comune di Bari e con il comando della Polizia Locale. La proposta sul tavolo è quella di rimodulare il cronoprogramma dei turni notturni del cantiere, chiedendo di vietare le lavorazioni a forte impatto acustico prima delle ore 6:00 del mattino, cercando così un compromesso accettabile tra la velocità di esecuzione dell’opera pubblica e la tutela della quiete pubblica.