La Regione Puglia convoca i volontari della Protezione civile dopo la protesta sui mancati rimborsi spese e il rischio di sospensione delle attività antincendio. L’assessora regionale alla Gestione delle emergenze, Debora Ciliento, ha convocato per il tardo pomeriggio di oggi i presidenti dei sei coordinamenti provinciali delle associazioni di volontariato e dei gruppi comunali di Protezione civile.
L’incontro arriva dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dai volontari, che avevano denunciato l’assenza di certezze sui rimborsi per carburante e spese vive sostenute durante gli interventi. Una situazione che aveva portato i coordinamenti ad annunciare lo stop alle attività nell’ambito della campagna Anti-Incendio Boschivo a partire da domani, 15 luglio. Secondo quanto spiegato dalla Regione, la riunione servirà a illustrare alcune soluzioni di immediata applicazione, concordate con il Dipartimento regionale Protezione civile e Gestione emergenze, con la Sezione regionale Protezione civile e con il Capo di Gabinetto della Regione. L’obiettivo è ridurre i disagi segnalati dai volontari, in particolare sul fronte dei rimborsi spese e della sottoscrizione delle convenzioni per la campagna Aib.
La vertenza riguarda un servizio considerato essenziale, soprattutto in una fase dell’estate segnata da alte temperature e da un numero elevato di incendi sul territorio pugliese. I sei coordinamenti provinciali avevano denunciato che, tra l’1 giugno e il 10 luglio, in Puglia sono stati segnalati oltre mille incendi, più della metà dei quali avrebbe visto l’intervento in autonomia delle associazioni di volontariato. Sul caso sono intervenuti anche i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, che hanno parlato di un servizio fondamentale messo a rischio “a causa di una gestione approssimativa delle finanze pubbliche”. Secondo il gruppo di opposizione, la situazione colpisce associazioni impegnate quotidianamente al servizio del territorio regionale.
“I dati diffusi dai sei coordinamenti provinciali dovrebbero far riflettere il governo Decaro e gli uffici regionali sulla necessità di provvedere a individuare una soluzione in tempi brevissimi”, si legge nella nota di Fratelli d’Italia. Il nodo resta ora capire se l’incontro convocato dalla Regione sarà sufficiente a scongiurare la sospensione delle attività annunciata dai volontari. In caso contrario, dal 15 luglio la campagna antincendio boschivo rischierebbe di perdere una parte fondamentale del presidio garantito dalle associazioni sul territorio.