L’alga tossica si ripresenta, puntuale come ogni estate, sulle coste pugliesi. E nell’ultimo bollettino Arpa le rilevazioni hanno riscontrato ben quattro bollini rossi, precisamente a Molfetta, Giovinazzo, Torre Canne e Porto Badisco. Concentrazioni più basse ma comunque presenti al Trullo e a Santo Spirito a Bari.
La specie Ostreopsis ovata è un’alga di dimensioni microscopiche, originaria di zone geografiche tropicali e sub-tropicali, che da oramai più di un decennio è stata segnalata in numerose aree costiere Italiane, non solo in Puglia. Tale microalga vive abitualmente sui fondali rocciosi, colonizzando altre alghe macroscopiche. Data la potenziale tossicità della specie, in determinate condizioni si possono verificare alcuni impatti di tipo sanitario sui frequentatori dei litorali a scopo balneare, impatti che, comunque, possono considerarsi lievi e transitori. Allorquando le microalghe siano localmente ed abbondantemente presenti, l’azione della tossina nella maggior parte dei casi può realizzarsi con l’inalazione di un ‘aerosol marino’, che si forma quasi esclusivamente in presenza di forte vento e mareggiate che seguono periodi abbastanza lunghi di calma. I sintomi, assimilabili a quelli para-influenzali, si presentano dopo 2-6 ore dall’esposizione e regrediscono, di norma, dopo 24-48 ore senza ulteriori complicazioni. Tali sintomi sono solitamente transitori e generalmente non richiedono alcun tipo di trattamento”.