È pronta la Regione Puglia a garantire un percorso per il diabete di tipo 2 uniforme, integrato e capace di assorbire l’innovazione? Sì dal punto di vista delle competenze cliniche, no dal punto di vista organizzativo, ancora vulnerabile. Lo scenario in cui opera la sanità regionale pugliese è ancora segnato da significative differenze territoriali sul fronte della salute pubblica: da un lato, la professionalità indiscussa degli specialisti e degli operatori sanitari, la diffusione della rete dei Centri di diabetologia e dell’innovazione entrata nella pratica clinica anche con un approccio cardio-nefro-metabolico; dall’altro un percorso di cura ancora poco strutturato, non standardizzato né unico, poco calato nella pratica clinica e nella vita reale dei pazienti, disuguaglianze nell’accesso alle cure, agli screening preventivi e ad interventi precoci e continuativi.
Pur in presenza di un sistema clinico solido, di evidenti segnali di miglioramento, con l’attivazione nelle maggiori province di numerose iniziative assistenziali di qualità e successo, e di un’inversione di tendenza nella consapevolezza di carenze organizzative e strutturali, emergono punti di debolezza sui quali intervenire per una efficace e corretta gestione di questa cronicità, che riguarda da vicino più di 300.000 cittadini pugliesi, il 90% dei quali soffre di diabete di tipo 2, e ulteriori 80-100.000 che si stima siano ancora non diagnosticati.
Numerose e importanti le sfide che attendono il sistema sanitario regionale nei prossimi anni per sanare il divario tra la percezione sul campo delle carenze e le misure poste in essere. Prima fra tutte, l’implementazione definitiva di un PDTA regionale strutturato, unico per tutte le 6 province pugliesi, per la malattia diabetica, che promuova e sostenga l’integrazione tra ospedale, specialistica e medicina del territorio.
Queste alcune delle evidenze emerse dai risultati contenuti nella Survey regionale e integrate dalle riflessioni sviluppate negli interventi dei principali attori del sistema sanitario pugliese nel corso dell’evento “La readiness del sistema sanitario nella gestione del diabete di tipo 2”, promosso da FIASO – Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, con il contributo non condizionante di Lilly e Roche Diabetes Care, che si è tenuto a Bari questa mattina.