“Peccato non abbiano preso fuoco anche loro. Questo è il tenore di alcuni commenti che da questa mattina si leggono sui social a proposito del grande incendio che ha colpito un campo Rom di Bari. Fa impressione constatare quanto facilmente ciò che non conosciamo o non comprendiamo venga trasformato in odio. Fino al punto di augurare la morte a delle persone, persino a dei bambini”. Inizia così il lungo post dell’assessore Michelangelo Cavone in merito all’incendio divampato nel campo rom in mattinata che ha scatenato diversi commenti online.
“Il campo interessato dall’incendio – prosegue – è un campo censito e riconosciuto dall’amministrazione comunale, fatto di persone che lavorano e di bambini che frequentano regolarmente la scuola con impegno e dedizione. E anche se non fosse stato così, nulla avrebbe comunque giustificato gli auguri di morte letti oggi. Per fortuna non si sono registrati né morti né feriti, l’incendio ha coinvolto cinque unità abitative e, dopo la messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco, gli abitanti potranno rientrare nel campo. Le famiglie che hanno perso la propria abitazione saranno temporaneamente ospitate in tende fornite dalla Protezione Civile. Io sono ancora qui, insieme agli operatori e alle operatrici del Pronto Intervento Sociale e alle straordinarie volontarie e ai volontari di In.Con.Tra., che anche questa volta non si sono risparmiati: hanno distribuito pasti, beni di prima necessità e piccoli peluche ai bambini e alle bambine che, comprensibilmente, erano spaventati. Ai fomentatori di odio online mi sentirei di rassicurare che con le tasse non si paga l’umanità. Quella stessa umanità che oggi hanno dimostrato vigili del fuoco, operatori, operatrici, volontari e volontarie non compare in nessun bilancio dello Stato, è un dono del cielo, una scelta, un dovere morale. Ed è ciò che distingue una comunità da una folla che esulta davanti alla sofferenza altrui”, ha concluso.