“Ci tengo a ringraziare personalmente e a mettere la faccia su una profonda sensazione di gratitudine nei confronti del supporto e della gentilezza che mi sono arrivati nel giro di 24 ore. E’ una vicinanza che mette a posto, di volta in volta, un piccolo pezzo di animo creando la comunità che è mancata quel giorno”. Comincia così il video postato sui suoi canali social da Giuditta, la 26enne aggredita giovedì pomeriggio nel parco Rossani di Bari. La studentessa in Filosofia ringrazia anche il personale sanitario che l’ha presa in carico dopo l’episodio: “Per quanto si possano condannare le nostre infrastrutture sanitarie per pecche o mancanze – spiega – nella mia situazione ho solo incontrato una professionalità e umanità profonde”. Giuditta racconta anche di avere “un trauma cranico, due fratture al naso, gli zigomi fratturati, Ma tutti sono stai premurosi, non solo nei confronti del singolo problema fisico ma anche della mia lacerazione più profonda, che è quelle emotiva”. “E’ bellissimo – conclude – sentirsi parte di una comunità, è qualcosa che mi fa sentire presente”.
“La violenza non può mai trovare spazio nella nostra società: è dovere di tutti promuovere il rispetto, la legalità e la tutela della dignità di ogni persona”. È quanto scrive sui social Dino Rotunno, sindaco di Toritto, paese della provincia di Bari di cui è originaria Giuditta, la studentessa universitaria di 26 anni che giovedì pomeriggio è stata picchiata, strattonata e presa a calci mentre era nei bagni pubblici del parco Rossani del capoluogo pugliese. “Siamo tutti chiamati con il nostro impegno a fare del nostro meglio per aiutare e proteggere le nuove generazioni”, continua il primo cittadino. “A nome dell’intera comunità di Toritto desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza e solidarietà a Giuditta” a cui “rivolgiamo un augurio di pronta e completa guarigione, con la speranza che possa ritrovare al più presto serenità e forza”, conclude Rotunno.