Nasce in Puglia il Tavolo istituzionale regionale permanente sull’obesità. L’obiettivo è definire un percorso diagnostico terapeutico assistenziale unico, capace di garantire una presa in carico omogenea in tutta la regione, senza differenze tra territori. Ad annunciarlo, negli scorsi giorni, è stato il presidente della terza commissione regionale Sanità, Felice Spaccavento, al termine dell’audizione che si è svolta oggi.
“La Puglia ha un Tavolo istituzionale permanente sull’obesità, con un obiettivo preciso: costruire un percorso diagnostico terapeutico assistenziale unico, capace di garantire la stessa qualità di presa in carico da Lesina a Tricase, senza differenze tra Nord e Sud della nostra regione”, dichiara Spaccavento. Il nuovo organismo nasce anche alla luce dei dati epidemiologici regionali. In Puglia, sottolinea il presidente della commissione Sanità, oltre un adulto su sette convive con l’obesità, mentre tra gli over 65 l’eccesso ponderale riguarda più di un residente su due.
Per Spaccavento si tratta di numeri che impongono un cambio di passo, non solo nell’organizzazione sanitaria ma anche nel linguaggio utilizzato dalle istituzioni. “Insieme alla nascita del Tavolo cambiamo il modo di parlare di questa patologia: da oggi le istituzioni regionali non parleranno più di ‘obesi’, bensì di pazienti affetti da obesità”. Il Tavolo dovrà lavorare alla definizione di linee guida regionali attuative e di un modello hub and spoke, in grado di mettere in rete i centri di riferimento, come l’Irccs De Bellis di Castellana Grotte, con i servizi presenti sul territorio.
Tra gli obiettivi anche la costruzione di percorsi di prevenzione, a partire dalle scuole, per intercettare precocemente i fattori di rischio e promuovere una maggiore consapevolezza su una patologia che richiede presa in carico multidisciplinare e continuità assistenziale. “La legge Pella ci ha dato gli strumenti, il lavoro di oggi in commissione ci ha dato l’occasione”, conclude Spaccavento. “Ora costruiamo, insieme a clinici, istituzioni e pazienti, il Pdta che la Puglia aspettava”.
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