Le ultime sistemazioni sono in corso e per il Parco della Rinascita di Japigia si avvicina il momento dell’apertura. Nell’area dell’ex Fibronit, destinata a diventare un grande parco pubblico, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha partecipato al podcast live “Voci della Rinascita”, dove ha ripercorso il lungo percorso che ha trasformato quello che ha definito una “fabbrica della morte” in uno spazio dedicato alla città.
Durante la visita, Decaro non ha nascosto la commozione ricordando la prima volta che entrò nello stabilimento. “La prima volta che sono entrato indossavo una tuta bianca”. Oggi, al posto dell’ex fabbrica di cemento-amianto, stanno prendendo forma 14 ettari con alberi, playground e un’area teatro.
Il presidente della Regione ha definito la bonifica della ex Fibronit “una delle operazioni di bonifica più importanti e più innovative fatte al mondo”, spiegando che viene considerata “un punto di riferimento, una best practice presa come esempio in altre parti del mondo”.
Un momento particolarmente intenso è arrivato quando Decaro ha ricordato Maria Maugeri, assessora comunale all’Ambiente scomparsa nel 2016, che aveva seguito il progetto. “Quando andai a trovarla in ospedale mi aveva chiesto di completare quest’opera, per la quale lei si era battuta insieme a tante persone”. Il parco, ha aggiunto, ospiterà “migliaia di alberelli per la forestazione urbana, luoghi per i bambini per fare attività fisica, per trascorrere una giornata particolare”.
Al podcast, moderato dal vicedirettore del TgNorba Antonio Procacci, ha partecipato anche il sindaco di Bari Vito Leccese, che ha confermato l’imminente apertura dell’area. “Siamo al miglio finale”. Il sindaco ha spiegato che “il caldo torrido di questi giorni ha comportato un leggero slittamento”, perché la messa a dimora di alcuni arbusti è stata rinviata per evitare che venissero danneggiati dalle alte temperature.
Anche l’assessora comunale all’Ambiente Elda Perlino, presente insieme alla presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, ha sottolineato il significato del progetto definendolo “un luogo di morte che diventa un luogo di vita”. Un percorso che accompagna la trasformazione dell’ex Fibronit in uno spazio destinato alla collettività e che segna l’ultima fase prima dell’apertura del Parco della Rinascita.