Il Comune di Bari rafforza i servizi sociali territoriali con l’assunzione di 19 nuove unità di personale. I nuovi assunti sono entrati in servizio ieri e saranno destinati alla ripartizione Servizi alla persona, al settore Innovazione sociale e alle équipe multidisciplinari attive nei cinque Municipi cittadini.
L’obiettivo è potenziare i servizi sociali e le attività di prossimità nei quartieri, con particolare attenzione alle persone più fragili e ai bisogni sempre più complessi delle famiglie. I profili assunti comprendono funzionari amministrativi, esperti nella rendicontazione di fondi, psicologi ed educatori professionali.
Le assunzioni rientrano nel Programma nazionale di rafforzamento degli Ambiti Territoriali Sociali, finanziato nell’ambito del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027. La misura, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, prevede a livello nazionale l’impiego di 3.839 unità di personale a tempo pieno e determinato per 36 mesi, da destinare a 540 Ambiti Territoriali Sociali, per un investimento complessivo di 545 milioni di euro. Per Bari, l’ingresso delle 19 nuove unità si inserisce in una strategia di consolidamento del welfare locale e di integrazione tra le funzioni centrali dell’amministrazione comunale e i presìdi territoriali.
“Le nuove assunzioni rappresentano un tassello fondamentale del percorso di rafforzamento del sistema di welfare cittadino, in linea con gli indirizzi del nuovo Piano Sociale di Zona”, commenta l’assessore alla Giustizia e Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone. Tra le figure inserite ci sono anche psicologhe e psicologi, considerati strategici per affrontare bisogni che non riguardano solo l’assistenza materiale, ma anche il disagio relazionale, educativo e familiare. “Le fragilità che incontriamo riguardano sempre più spesso anche il benessere psicologico, le relazioni familiari, il disagio educativo e sociale”, sottolinea Cavone. “Per questo stiamo investendo su équipe multidisciplinari sempre più integrate, capaci di programmare, prevenire e garantire una presa in carico realmente centrata sulla persona”.
Secondo l’amministrazione comunale, il rafforzamento del personale servirà a migliorare la qualità e la capillarità della risposta pubblica, rendendo i servizi sociali più vicini ai cittadini e più presenti nei quartieri. “È questa la direzione che abbiamo scelto: un welfare di prossimità, sempre più presente nei quartieri, capace di cogliere il malessere prima che si manifesti e di costruire risposte efficaci”, conclude Cavone. Il nuovo personale sarà quindi coinvolto nel potenziamento dell’amministrazione e nella costruzione di una presa in carico più efficace, integrata e vicina alle esigenze delle persone, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità.