Ritardi nella conclusione dei cantieri del Pnrr e rischio di perdere una grande occasione di sviluppo per la Puglia. È l’allarme lanciato dalla Cisl regionale dopo la pubblicazione dei dati sullo stato di avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, resi noti dal governo nel dossier del 26 luglio.
Secondo il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, i numeri confermerebbero le preoccupazioni già espresse dal sindacato negli ultimi anni e richiamate anche nei rilievi della Corte dei Conti. “La Puglia registra ritardi nella conclusione dei cantieri e rischia di perdere una straordinaria opportunità di sviluppo, soprattutto nei settori strategici della sanità, dell’istruzione e del lavoro”, dichiara Castellucci.
Nel mirino ci sono in particolare gli interventi legati alla sanità territoriale, a partire da case e ospedali di comunità, strutture pensate per rafforzare i servizi sanitari di prossimità e renderli più accessibili in tutto il territorio regionale. “Da quanto apprendiamo, numerosi Comuni sarebbero esposti al rischio di insolvenza, mentre si registrano ritardi anche nella realizzazione delle case e degli ospedali di comunità”, prosegue il segretario della Cisl Puglia. Per Castellucci, le strutture già completate e i cantieri avviati dimostrano che gli obiettivi possono essere raggiunti, ma ora serve garantire continuità, tempi certi e una gestione più efficace delle risorse disponibili.
“È una partita che il nostro territorio non può permettersi di perdere”, sottolinea. La Cisl chiede quindi un’accelerazione nella realizzazione delle opere ancora aperte e una maggiore responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo, secondo il sindacato, deve essere quello di trasformare gli investimenti del Pnrr in benefici concreti e duraturi per cittadini, imprese e comunità locali.
“Occorre ottimizzare ogni investimento del Pnrr per costruire un nuovo modello di sviluppo fondato sulla buona occupazione, sulla partecipazione dei cittadini al bene comune e sul potenziamento dei servizi destinati alle comunità, a partire da quelli sanitari”, afferma Castellucci. Il rischio, per la Cisl, è che ritardi e difficoltà amministrative compromettano l’impatto di risorse considerate decisive per il futuro della regione. “Per raggiungere questo obiettivo servono un’assunzione collettiva di responsabilità e una decisa accelerazione nella realizzazione e nella conclusione dei cantieri”, conclude Castellucci. “In caso contrario, rischiamo di disperdere un patrimonio di risorse e opportunità di enorme portata”.
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