La Regione Puglia ha stanziato circa 3,2 milioni di euro per sostenere l’apicoltura, rafforzare le imprese del settore e tutelare la biodiversità. Le risorse arriveranno attraverso due misure: il nuovo bando Ocm Miele, finanziato con fondi Pac, e l’avviso dedicato agli “Impegni per l’apicoltura” nell’ambito del Csr Puglia 2023-2027.
Il primo intervento riguarda l’anno apistico 2027 e ha una dotazione di 244mila euro. Il bando punta a sostenere direttamente le esigenze degli operatori, dal rinnovo degli allevamenti all’acquisto di api regine e nuclei certificati, passando per la formazione, l’assistenza tecnica, la prevenzione delle malattie degli alveari e l’ammodernamento delle attrezzature utilizzate negli apiari e nei laboratori di lavorazione e confezionamento.
Accanto a questa misura c’è l’avviso del Csr Puglia, che mette a disposizione 3 milioni di euro per il triennio 2026-2028. In questo caso l’obiettivo è sostenere gli apicoltori che scelgono di mantenere o portare gli alveari nelle aree ad agricoltura estensiva e in quelle di particolare valore naturalistico, comprese le aree agroforestali.
Si tratta di zone in cui l’attività di impollinazione svolta dalle api assume un ruolo ancora più importante per la conservazione della flora spontanea, degli ecosistemi e della biodiversità. Alla misura hanno già manifestato interesse circa 200 aziende. L’intervento regionale nasce in un momento particolarmente delicato per il comparto, esposto agli effetti dei cambiamenti climatici, alla fragilità degli allevamenti e alle difficoltà produttive che negli ultimi anni hanno colpito gli apicoltori.
“Stiamo costruendo una politica per l’apicoltura che tiene insieme impresa, territorio e ambiente”, dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli. “Parliamo di un comparto numericamente piccolo e particolarmente fragile, esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e alle difficoltà che interessano gli allevamenti, ma con un valore strategico enormemente più grande delle sue dimensioni”. Per Paolicelli, il sostegno all’apicoltura non riguarda soltanto la produzione di miele, ma la tenuta complessiva dell’ambiente agricolo. “Le api e gli altri impollinatori sono fondamentali per la nostra agricoltura, per la biodiversità e per la tenuta degli ecosistemi”, conclude. Con i due bandi, la Regione punta quindi a sostenere da un lato la competitività delle aziende apistiche e dall’altro il ruolo ambientale degli alveari, considerati sempre più centrali nelle politiche di tutela del territorio e adattamento ai cambiamenti climatici.
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