Parte in anticipo la vendemmia 2026 nei territori della Città Metropolitana di Bari e della provincia di Barletta-Andria-Trani. Le alte temperature estive e il lungo periodo di siccità degli ultimi mesi hanno accelerato la maturazione delle uve, spingendo molti viticoltori ad avviare la raccolta con diversi giorni di anticipo rispetto alla media storica. I primi tagli riguardano le varietà precoci destinate alle basi spumante e ai vini bianchi. A seguire toccherà ai vitigni autoctoni e ai rossi tipici dell’area pugliese. Nonostante la pressione climatica, secondo Confagricoltura Bari-Bat lo stato fitosanitario complessivo dei grappoli si presenta buono, grazie al lavoro agronomico e alla manutenzione svolta dalle aziende agricole del territorio.
“La vendemmia anticipata non è più un evento eccezionale, ma la conferma di un cambiamento climatico strutturale con cui le nostre imprese convivono quotidianamente”, dichiara il presidente di Confagricoltura Bari-Bat, Massimiliano Del Core. “Quest’anno, grazie all’impegno costante, alle competenze agronomiche e all’uso di tecnologie irrigue d’avanguardia, i viticoltori di Bari e Bat stanno portando in cantina un prodotto di elevata qualità organolettica. Tuttavia la qualità da sola non basta a garantire la tenuta del settore. L’anticipo fenologico e le recenti ondate di calore comportano una riduzione delle rese e un drastico aumento dei costi di gestione in campagna, a partire dai consumi energetici e idrici per i soccorsi irrigui. Le nostre aziende stanno dimostrando una straordinaria capacità di adattamento e un livello di innovazione molto alto ma è indispensabile affiancare allo sforzo dei produttori una strategia pubblica chiara: catasto vitivinicolo regionale, infrastrutture idriche efficienti, semplificazione burocratica e politiche di promozione e valorizzazione che tutelino la competitività della filiera vitivinicola pugliese sui mercati nazionali e internazionali”.
Il quadro tracciato dall’associazione conferma come il cambiamento climatico stia incidendo sempre di più sui tempi e sui costi della produzione agricola. La vendemmia anticipata, infatti, non riguarda solo il calendario della raccolta, ma anche la capacità delle imprese di sostenere maggiori spese per irrigazione, energia e gestione dei vigneti. Confagricoltura Bari-Bat continuerà a monitorare l’andamento della raccolta e le rese per ettaro nei diversi areali produttivi del territorio, garantendo assistenza alle imprese per la gestione della campagna vendemmiale e dei relativi adempimenti.
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