L’assessore al Welfare del Comune di Bari, Michelangelo Cavone, si è recato questa mattina sulla spiaggia di Pane e Pomodoro per verificare personalmente il funzionamento del servizio di accompagnamento dedicato alle persone con disabilità, dopo le segnalazioni critiche emerse nei giorni scorsi da parte di alcuni utenti e dell’associazione Gens Nova. Ad accompagnarlo la consigliera Silvia Russo Frattasi e la presidente della Commissione Pari Opportunità, Angela Perna.
Sui social l’assessore ha voluto affrontare direttamente le criticità sollevate, partendo da una riflessione sul ruolo di chi amministra la cosa pubblica. “Il compito di un amministratore, e quindi della politica, è quello di garantire pienamente i diritti a tutti e a tutte”, ha scritto Cavone, aggiungendo che quando questo non accade, o quando i tempi si allungano per motivi burocratici, “non ci si può mascherare dietro i tecnicismi, anche se esistono e spesso rappresentano gli ostacoli più difficili da superare”.
L’assessore ha quindi rivendicato la scelta di scusarsi pubblicamente per i disagi riscontrati: “Un amministratore è chiamato, prima di tutto, ad assumersi le proprie responsabilità e a chiedere scusa. Ed è quello che ho fatto questa mattina, andando personalmente sulla spiaggia di Pane e Pomodoro”.
Nel suo intervento Cavone ha ricordato che il servizio di accompagnamento per le persone con disabilità è comunque garantito dal progetto “Mare per Tutti”, attivo ogni mattina dalle 9.30 alle 12.30, con l’eccezione del lunedì, e nel fine settimana anche nel pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00, in concomitanza con le attività di animazione organizzate sulle spiagge cittadine. Il sopralluogo di questa mattina, ha spiegato, è servito anche a discutere insieme agli operatori “alcune migliorie immediate per renderlo più trasparente e affinché fosse a tutti e a tutte chiaro come accedervi, così da superare, almeno in parte, quello che riteniamo sia stato un problema di comunicazione”.
Lo stesso assessore ha però ammesso i limiti dell’offerta attuale: “So bene che, in una città davvero inclusiva, queste fasce orarie non sono sufficienti. È il servizio che siamo riusciti a garantire quest’anno con le risorse e i tempi a disposizione. Ma non dobbiamo, e soprattutto non possiamo, accontentarci”. Per questo, ha annunciato, l’amministrazione comunale lavorerà già da oggi per ripensare e potenziare il servizio in vista della prossima stagione balneare.
Un capitolo a parte riguarda la passerella d’accesso al mare, indicata da Cavone come uno dei principali ostacoli all’accessibilità della spiaggia: “È obiettivamente impraticabile, perché non permette un accesso fluido al mare”. Proprio per risolvere questa criticità, ha spiegato l’assessore, il Comune ha partecipato al bando regionale “Mare Democratico” attraverso l’Assessorato ai Lavori Pubblici, e la realizzazione di una nuova passerella dovrebbe partire nei prossimi giorni.
Cavone ha chiuso il suo intervento ribadendo il senso delle scuse rivolte alla città: “Ho voluto assumermi personalmente il dovere di chiedere scusa per non essere riusciti a garantire la massima accessibilità sin dall’inizio della stagione. Perché amministrare non significa avere sempre una giustificazione, significa avere sempre una responsabilità. E i diritti delle persone vengono prima di qualsiasi alibi”.