Mentre l’Italia dei grandi centri urbani scappa verso la provincia alla ricerca di prezzi più bassi o di una migliore qualità della vita, Bari si muove in controtendenza. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Gruppo Tecnocasa e basati sulle rilevazioni dell’Agenzia delle Entrate per il 2025, il capoluogo pugliese è l’unica eccezione tra le grandi città italiane esaminate a registrare una diminuzione della quota di residenti che scelgono di acquistare la prima casa fuori dal perimetro cittadino. Se nel 2019 ben il 24,1% dei baresi decideva di comprare un immobile nell’hinterland o in altre province, nel 2025 questa percentuale è scesa significativamente al 18,2%, registrando una contrazione del 5,9%.
Lo scenario nazionale dipinto dal report mostra invece una vera e propria fuga dalle metropoli. A livello complessivo, le compravendite residenziali sono cresciute sia nei capoluoghi (+5,4%) sia nei comuni minori (+6,9%). Solo il 62% di chi vive in una grande città ha acquistato l’abitazione principale nel proprio comune di residenza: si tratta della quota più bassa mai registrata dal 2019. Eclatanti i casi di Milano, dove la percentuale di acquisti fuori porta è balzata dal 35% al 53% a causa di prezzi schizzati del 42% in sette anni (con una media record di 4.622 euro al metro quadro), e di Roma, dove gli spostamenti in provincia sono passati dal 19,6% al 44,3%. Forti incrementi della spinta verso l’esterno si registrano anche a Napoli e Torino.
A fare da scudo a Bari, insieme a Palermo, è stato finora un mercato immobiliare dai prezzi mediamente più accessibili. Nel capoluogo pugliese la quotazione media si attesta infatti a 1.888 euro al metro quadro, un valore ben lontano dai picchi milanesi e romani che consente a una fetta più ampia di popolazione di comprare casa senza dover necessariamente traslocare in provincia. Tuttavia, i analisti lanciano un piccolo campanello d’allarme per il futuro: nel corso del 2025 le quotazioni all’interno della città di Bari hanno mostrato una crescita notevole. Questo recente rialzo dei prezzi ha già iniziato a produrre i primi effetti, determinando, proprio a ridosso dell’ultimo anno, un iniziale aumento di residenti che hanno preferito guardare all’hinterland barese e alle altre province pugliesi per finalizzare il proprio investimento.