“Una città bellissima, con gente accogliente e ben organizzata. Purtroppo, però, i proprietari di cani non hanno nessun rispetto”. La dichiarazione, rilasciata su Paytourist da un turista in visita a Bari, fotografa una realtà con cui i residenti e i visitatori si scontrano quotidianamente. Una nota stonata, la solita.
Il problema del decoro urbano legato agli animali da compagnia è ormai cronico. Eppure, le regole ci sono. Il Comune di Bari ha varato una specifica ordinanza che obbliga chiunque porti a spasso un cane a munirsi di una bottiglietta d’acqua per diluire e ripulire immediatamente le deiezioni liquide sui marciapiedi e sugli spazi pubblici. Il provvedimento vieta inoltre tassativamente di far urinare gli animali a ridosso di portoni, vetrine di negozi e auto in sosta. Le sanzioni per i trasgressori sono pesanti e vanno da 100 a 300 euro. La Polizia Locale ha già elevato le prime multe, ma i controlli a tappeto su tutto il territorio comunale restano difficili da garantire capillarmente.
La denuncia del turista dimostra come la presenza di regole e sanzioni non sia ancora sufficiente a colmare la mancanza di senso civico di una fetta di proprietari. Lavare la strada dopo il passaggio del proprio animale non è solo un obbligo di legge, ma un gesto di rispetto elementare verso chi quella strada la vive, ci cammina o ci lavora.