Un matrimonio bipartisan. Tra il compagno Dario Ginefra e la berlusconiana Laura Ravetto. Una storia d’amore nata tra i banchi del Parlamento sarà suggellata dalle nozze, il 4 giugno nel Castello di Monopoli. L’annuncio arriva sul settimanale “Chi” con un corredo di dichiarazioni d’amore.

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“Ci sposiamo per… incoscienza. E perché io amo Laura profondamente e voglio prendermi cura di lei”. “Dario ha ragione: tra noi il sentimento ha prevalso sulle nostre differenze. Razionalmente non siamo fatti l’uno per l’altra, anzi siamo agli antipodi. Ma come potevo resistere a un uomo che si e’ messo a nudo pubblicamente come ha fatto Dario con quella lettera aperta che ha inviato questa estate alla Gazzetta del Mezzogiorno?”: questo lo scambio di effusioni sul settimanale di Alfonso Signorini, dopo mesi di alti e bassi in cui si pensava che addirittura si fosse giunti ad una rottura.

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Nessun patto del Nazareno sull’altare

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“Il nostro matrimonio non é il ‘compromesso storico’ né il ‘patto del Nazareno'”: questa a precisazione di Dario Ginefra, deputato del Pd. L’indiscrezione sul vestito della Ravetto: è stato disegnato dalla deputata e sarà realizzato da una sartoria chic di Putignano: “Ho voluto valorizzare la qualità di questa terra, la Puglia, piena di grazia e bellezza. Le fedi saranno semplicissime. In fondo sono una hippie, ma di destra”. Già scherzano gli invitati sulla colonna sonora della festa: ci sarà di sicuro molto musica italiana e non è escluso che il dj possa mettere sul più bello anche “Meno male che Silvio c’è”, con pronta risposta di pugni chiusi dell’ala rossa degli invitati…

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