BARI – Il Bari cambia passo con la vittoria corsara a Novara, la seconda di fila, e tornato in zona play off inizia a rilanciare sulla ruota della continuità di rendimento. “La vittoria di sabato a Novara? Importantissima perché può aver fatto scattare nella nostra testa qualcosa che ci fa guardare con maggiore serenità le ultime dieci partite”: così il mediano del Bari Marco Romizi ha spiegato il senso del successo in Piemonte, contro un avversario diretto nella corsa play off. Il giocatore è intervenuto stamattina in un istituto scolastico cittadino per una iniziativa culturale.

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L’ex viola è un vero enigma biancorosso perché viene puntualmente messo in discussione ogni stagione, salvo tornare utile – sempre – nel dare consistenza al filtro del centrocampo. Dopo un po’ di acciacchi fisici adesso sembra aver trovato una condizione dignitosa per contendere una maglia titolare a Donati, Valiani, Gensoglou e Lazzari.\r\n”L’approccio iniziale contro i piemontesi? Nel calcio certe cose non si possono comandare – ha aggiunto spiegando l’avvio in salita dei pugliesi -. Non è semplice trovare da subito il giusto piglio per affrontare la gara. Siamo stati bravi a non prendere il secondo gol e nella ripresa a ribaltare il risultato”.\r\n”I nostri tre attaccanti in giornata possono decidere le partite a nostro favore. Così è successo a Novara e speroni trascinino fino al nostro obiettivo”, ha argomentato ancora elogiando di fatto la prova offensiva di Maniero, Rosina e Sansone, elementi in grado di fare la differenza in serie B se ispirati e se pronti a dare un contributo di sacrificio in fase di contenimento o non possesso.\r\n”Salerno? Nessuna partita è facile e dobbiamo dare il massimo per costruire la nostra continuità dir rendimento, precondizione per raggiungere il traguardo auspicato”, ha concluso Romizi. La trasferta in Campania, alla quale prenderanno parte migliaia di tifosi baresi per il gemellaggio con i salernitani, potrebbe in caso di vittoria consolidare la candidatura del Bari per le finali promozione. A patto che le amnesie del primo tempo di Novara sia da archiviare come un contrattempo episodico.

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