BARI – L’annuncio è arrivato questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa per la presentazione del rendiconto di gestione e del bilancio di previsione. Il sindaco Antonio Decaro, snocciolando i dettagli della prossima manovra finanziaria, non ha però escluso l’incremento della Tari, la tassa sui rifiuti. “Un aumento contenuto”, rassicura, ma sempre di aumento si parlerà. La decisione, sulla quale stanno lavorando gli uffici per definire l’entità della nuova Tari, è stata presa a causa dell’incremento del costo del conferimento dei rifiuti (che ha raggiunto quota 120 euro a causa della chiusura delle discariche pubbliche – il doppio dello scorso anno). “L’anno scorso – spiega il sindaco – non abbiamo aumentato perché l’emergenza delle discariche aveva interessato solo una parte dell’anno. Adesso riguarderà tutto il 2016 e quindi i costi saranno alti per tutti i 12 mesi. Noi  oltre il 40 per cento della differenziata e senza il porta a porta, che partirà entro la fine dell’anno, non possiamo andare per  ridurre ancora la quantità di rifiuti che vanno in discarica. Ed è per questo che dovremo procedere con l’incremento contenuto della Tari”.

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Il paradosso è che si è registrato un decremento delle utenze (negozi che hanno chiuso e meno nuclei famigliari) quindi sono diminuite le entrate sulla Tari da una parte, dall’altra la quantità di rifiuti è rimasta invariata, a causa del fenomeno dei pendolari dell’immondizia, coloro che vengono dai comuni limitrofi e gettano i rifiuti nei cassonetti di Bari, senza differenziarli.

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“L’Amiu sta facendo enormi sforzi per garantire la pulizia della città – conclude il sindaco – ci sono delle situazioni davvero inconcepibili, come i rifiuti ingombranti che vengono abbandonati sempre in strada. Se continua così, per una settimana chiederò all’azienda di non ritirare nulla, così forse ci si renderà conto di cosa significa”. La decisione sull’aumento sulla Tari arriva a pochi giorni da quella sull’incremento dei biglietti dell’Amtab.

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\r\nIl baratto amministrativo\r\n

Una delle novità più importanti per il prossimo anno è rappresentata dal baratto amministrativo: la possibilità da parte dei cittadini di poter ovviare al pagamento delle tasse (in caso di morosità incolpevole) con dei lavori di pubblica utilità, come il giardinaggio o la piccola manutenzione. L’assessore al Bilancio, Dora Savino, ha illustrato i primi dettagli. Potranno partecipare le famiglie che avranno maturato un debito nei confronti dell’amministrazione comunale per il mancato pagamento delle tasse dell’anno corrente, superiore ai 300 euro. Ogni ora di lavoro costerà 10 euro. Il Comune ha accantonato per il progetto 110mila euro, di più di quanto messo da parte dal Comune di Milano. “La misura non riguarderà la morosità precedente ma solo quella dell’anno in corso – spiega Savino – potranno accedere le famiglie con reddito non superiore ai 20mila euro”. Il progetto sarà illustrato nei cinque municipi e poi dovrà ottenere il via libera del Consiglio comunale: sarà redatta una graduatoria per individuare coloro che potranno accedere al baratto amministrativo.

\r\nI numeri del rendiconto e del bilancio\r\n

Per quanto riguarda il rendiconto di gestione, per la prima volta le spese in conto capitale sono state di 61 milioni di euro, il 58,44 per cento in più dello scorso anno. Si è registrato anche un miglioramento nei tempi di pagamento alle imprese.

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Per quanto riguarda il bilancio, quest’anno non ci saranno tagli da parte del governo come gli otto milioni di euro dell’anno scorso. Non ci sarà la Tasi (la tassa sui servizi indivisibili) che permetterà un risparmio tra i 400 e i 500 euro alle famiglie. Per l’Imu si assiste nel 2016 al riconoscimento di condizioni migliorative per i cittadini rispetto al 2015. Infatti, pur rimanendo invariata l’aliquota, per gli immobili concessi in comodato a un parente entro il primo grado spetta un abbattimento del 50% sulla base imponibile (a condizione che il comodato sia registrato e a condizione di avere solo tale immobile o altro immobile ma sempre nello stesso comune e costituente abitazione principale del proprietario). Inoltre per le unità immobiliari locate con contratti concordati è prevista unulteriore agevolazione  di abbattimento del 25 per cento sull’aliquota (nella sostanza l’aliquota agevolata dal 4 per mille dell’anno scorso si riduce al 3 per mille nel 2016).

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Confermata la spesa a sostegno della misura “Cantieri di Cittadinanza” con uno stanziamento di 800mila euro anche per il 2016; 64 i milioni di euro per il Welfare.

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3 COMMENTI

  1. “chiederò di non ritirare nulla per runa settimana????”. Assurdo, ma perché si sono fossilizzati sulla spazzatura? Fatto bene a non votarli

  2. I rifiuti ingombranti? Per l’Amiu non si può concordare il ritiro di un frigorifero perché non è un rifiuto ingombrante ma rifiuto speciale ed il cittadino dovrebbe farsi carico di traportarlo con propri mezzi (!?) presso il centro di raccolta. . in orari peraltro lavorativi. Come farà? Lo lascerà per strada!! Ecco spiegato …

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