Sarebbe stato un ragazzo di 15 anni a sferrare i fendenti mortali contro Sacko Bakari, il bracciante agricolo di 35 anni originario del Mali ucciso all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto. È quanto emerge dalla ricostruzione degli investigatori dopo i fermi eseguiti nelle scorse ore dalla Polizia di Stato.
Secondo gli inquirenti, Bakari sarebbe stato accerchiato da un gruppo di giovani, aggredito con pugni e spintoni e poi inseguito mentre tentava di fuggire. A colpirlo tre volte tra torace e addome con un’arma da taglio, forse un coltello o un cacciavite, sarebbe stato il 15enne, che compirà 16 anni tra pochi giorni. Sono cinque i provvedimenti di fermo emessi, quattro dalla Procura per i minorenni e uno dalla Procura ordinaria. Il maggiorenne coinvolto è un 20enne, mentre gli altri quattro ragazzi hanno tra i 15 e i 16 anni.
L’omicidio del lavoratore maliano ha scosso profondamente la città e nelle ultime ore diverse associazioni hanno annunciato un presidio pubblico per chiedere una presa di coscienza collettiva contro violenza, razzismo e marginalità sociale. Libera Taranto, Babele Aps, Mediterranea Saving Humans Taranto e Comunità Africana di Taranto e provincia Aps hanno promosso per giovedì 14 maggio, dalle 17.30, un presidio con microfono aperto proprio in piazza Fontana, luogo dell’aggressione.
“Taranto non può restare in silenzio. Dopo l’uccisione di Sacko Bakari sentiamo il bisogno di esserci, di ritrovarci come comunità, di condividere dolore, riflessioni e domande, ma soprattutto di affermare insieme un’idea diversa di città fondata sulla dignità umana, sul lavoro, sui diritti e sulla convivenza”, spiegano le associazioni. L’invito è rivolto a cittadini, studenti, sindacati, parrocchie, realtà del volontariato e del mondo della cultura. “Sarà uno spazio aperto e condiviso per ribadire che nessuna vita è invisibile e che la violenza, il razzismo, l’odio e l’indifferenza non possono avere l’ultima parola. Taranto deve essere città di accoglienza, solidarietà e rispetto reciproco”.
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