Un’inchiesta della Procura della Repubblica di Trani su un presunto disastro ambientale nell’area industriale di Molfetta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di imprenditori, dirigenti, funzionari pubblici e società legate al Consorzio Asi di Bari. Le indagini riguardano ipotesi di inquinamento chimico e alterazione delle acque sotterranee e di falda nell’intero comprensorio Asi del Comune di Molfetta, oltre a presunti illeciti legati allo scarico di reflui industriali.
Gli accertamenti sono stati affidati dalla Procura al Nucleo Speciale d’Intervento del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Nel mirino degli investigatori sarebbero finite alcune aziende dell’area industriale, oltre a dirigenti e funzionari del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari, del Settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Molfetta. In queste ore i militari della Guardia Costiera stanno eseguendo una serie di misure cautelari reali disposte dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura. Tra queste il sequestro preventivo totale o parziale di alcune aziende presenti nel comprensorio Asi di Molfetta, con contestuale amministrazione giudiziaria.
Sotto sequestro anche undici sistemi di pozzi disperdenti utilizzati dal Consorzio Asi di Bari nel territorio molfettese. Secondo l’ipotesi investigativa, i pozzi sarebbero stati utilizzati per l’immissione abusiva e diretta di reflui industriali nelle acque di falda. La Procura ha inoltre chiesto il commissariamento giudiziale dell’intero Consorzio Asi di Bari e della società partecipata “ASI S.p.A.” in relazione a presunti illeciti amministrativi derivanti da reato previsti dal decreto legislativo 231 del 2001. Contestualmente sono stati notificati inviti a comparire per interrogatori preventivi a dirigenti e funzionari del Consorzio Asi e del Settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari. Gli interrogatori serviranno al giudice per valutare eventuali misure cautelari personali, sia coercitive sia interdittive, richieste dalla Procura. Ulteriori dettagli sull’inchiesta saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata dalla Procura di Trani per il 12 maggio alle ore 12.
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