Venerdì 1 aprile 2016, ore 16.30\r\nCentro di servizio al volontariato San Nicola, via Vitantonio Di Cagno, 30 – BARI\r\n\r\nSaranno il Coordinamento dei Centri di servizio al volontariato della Puglia, con il presidente Rino Spedicato, il Co.Ge. Puglia – Comitato di gestione del fondo speciale per il volontariato, con il presidente Giustiniano De Francesco, il Forum del Terzo Settore pugliese, rappresentato dal portavoce Gianluca Budano, la ConVol Puglia – Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato, rappresentata dalla responsabile del Coordinamento Rosalba Gargiulo, a sottoscrivere il Protocollo d’Intesa per la costituzione di un gruppo di lavoro comune sulla programmazione e sulla gestione partecipata dei Fondi europei 2014-2020, venerdì 1 aprile alle ore 16.30, presso il Centro di servizio al volontariato San Nicola in via Vitantonio Di Cagno 30, a Bari.\r\n\r\nI firmatari ritengono che la principale garanzia di un buon utilizzo dei fondi europei stia nella più ampia, aperta, e consapevole partecipazione dei cittadini attivi nell’ambito delle diverse comunità territoriali. Una partecipazione che non si contrappone al ruolo delle istituzioni pubbliche locali, ma che coopera con esse, puntando a costruire dei laboratori territoriali di sussidiarietà, nei quali organizzazioni di cittadini e istituzioni lavorano assieme alla tutela e alla promozione dei beni comuni del territorio. Allo stesso modo i firmatari intendono promuovere azioni tese a coinvolgere i soggetti del partenariato economico-sociale che condividono finalità analoghe in un quadro di alleanze necessario per incidere positivamente sulle politiche regionali e soprattutto sulla loro attuazione nel territorio.\r\n\r\n \r\n\r\nPer questo l’Intesa prevede diverse fasi organizzative, da una prima informazione verso le organizzazioni di Terzo settore e le comunità sulla programmazione dei fondi europei 2014-2020, sulle opportunità presenti nei Por – Programma Operativo Regionale  e Psr Programma di Sviluppo Rurale in risposta ai bisogni del territorio, alla realizzazione di specifici percorsi comuni di studio e formativi rivolti ai referenti del Terzo settore locale per l’elaborazione di proposte per la riprogrammazione dei Por  e dei Psr  a livello regionale. Ma anche incontri formativi per rappresentare le istanze del terzo settore presso le istituzioni locali e sollecitare un’azione progettuale di rete dello stesso Terzo settore rispondente ai bisogni del territorio. Inoltre, sono previste attività regionali o locali di carattere seminariale e convegnistico e attività di animazione territoriale che favoriscano la più ampia partecipazione delle organizzazioni del Terzo settore e la stipula di intese o patti di sussidiarietà con le istituzioni pubbliche locali.

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