BARI – Un altro mese senza tagli. Dal primo aprile sarebbero dovuti partire i nuovi orari per l’accesso alle strutture universitarie, orari fortemente penalizzanti. Alcuni esempi: il Polifunzionale del Policlinico mentre nel vecchio appalto, anno 2013, apriva alle 7 e chiudeva alle 21, adesso è prevista l’apertura alle 8 e la chiusura alle 20; le aule mediche sempre al Policlinico prima aprivano alle 8 e chiudevano alle 20, adesso chiuderanno alle 19. Ancora: Medicina Veterinaria chiuderà un’ora prima, non più alle 21 ma alle 20, le aule di Scienze al Campus chiuderanno alle 19 e non più alle 20. La decisione era stata presa proprio per ridurre i costi del portierato e documentata da Borderline24.

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Ma oggi in cda il direttore generale Federico Gallo ha comunicato che ci sarà una proroga per tutto il mese di aprile. “Da mesi – spiega Carlo De Matteis, rappresentante in cda per la coalizione Up –  sottolineiamo come i nuovi orari siano fortemente penalizzanti per noi studenti. Oggi abbiamo avuto rassicurazioni che per tutto aprile nulla cambierà.  Abbiamo inoltre suggerito di non investire ulteriori risorse nel portierato del parcheggio di Giurisprudenza e Scienze Politiche (accessibile solo a pochissimi eletti e non agli studenti), che invece si potrà tutelare tramite telecamere”.

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La riduzione degli orari è stata comunque fortemente osteggiata da tutte le associazioni degli studenti, da Up a Studenti indipendenti a Link. “Questo provvedimento – dichiara Luca Ieva, coordinatore di Link Bari – rappresenta l’ennesimo schiaffo al diritto allo studio: per l’amministrazione costa troppo avere gli studenti nelle aule per fare lezione, studiare nelle sale lettura ed utilizzare i laboratori. La scelta di tagliare sugli orari di apertura e chiusura dei plessi universitari dimostra quanto la formazione degli studenti sia un capitolo di spesa e niente di più. Un anno fa abbiamo lanciato la campagna e raccolta firme “Fateci spazio” che ha coinvolto più di 4000 ragazzi, che proponeva il prolungamento degli orari delle strutture per far vivere a pieno regime le potenzialità della comunità accademica. L’amministrazione dell’ Università oltre ad aver ignorato questa richiesta, promettendo dei tavoli di lavoro mai attuati, con questo nuovo appalto del portierato va contro i bisogni e i diritti dei ragazzi”. Gli studenti chiedono al rettore un incontro urgente.\r\n

“Denunciamo ad esempio – conclude Ieva – alcune situazioni paradossali: la sala studio presso il Centro Polifunzionale in piazza Cesare Battisti rimarrà chiusa anche il sabato mattina (facendo di Bari l’unica città con un’ Università senza sale studio aperte nel weekend) e il palazzo delle aule presso il campus in via Orabona, che ospita tra gli altri i corsi di biologia e informatica, verrà chiuso tra le 13.30 e le 15 nonostante siano previste delle lezioni e degli spazi assegnati alle rappresentanze studentesche che si vedrebbero in questo modo negata la possibilità di lavorare per gli studenti stessi”.

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Bif&st 2019 Bari
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