All’età di 13 anni, incuriosito dal mondo della ristorazione e della cultura dell’accoglienza, ha avuto inizio il mio percorso professionale come lavapiatti in una pizzeria di paese per circa un mese, tra le pause scolastiche e i fine settimana e in fine spostandomi in sala.

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Conseguito il diploma all’Istituto alberghiero di Castellana Grotte e dopo qualche anno di utilissima gavetta, mi avvicino al ristorante che avrebbe permesso una mia ulteriore crescita. Inizio, così, un percorso di perfezionamento e di sfida nel mio piccolo paese, raggiungendo risultati ambiti e allo stesso tempo inaspettati.

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Attualmente sono il Maître e Sommelier del ristorante Pashà di Conversano, premiato dal Touring Club nel 2012 come miglior direttore di sala emergente, nel 2013 ho ottenuto la stella Michelin e quest’anno il premio come miglior Maître da parte di Radici.

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Traggo ispirazione da tutta la gente che mi circonda nel mondo della ristorazione, cercando di assorbire tutti i loro lati positivi e di conoscenza, personalizzandoli a mio modo.

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Non so precisamente dove vorrei essere tra 5 anni ma ciò che conta per me è cercare di migliorare giorno dopo giorno, in modo che anche l’azienda dove lavoro ne tragga benefici.

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Penso che la Puglia sia una delle regioni baciate da Dio, non lo dico solo perché ci sono nato, ma per il territorio, il clima, il calore della gente, la varietà e qualità della materia prima, caratteristiche principali di questa splendida regione. La mia esperienza professionale in Puglia è stata abbastanza variegata perché ho spaziato dalle pizzerie ai ristoranti, alle sale ricevimenti, agli alberghi e infine ai ristoranti gourmet.

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Nonostante la mia scelta ambiziosa di fare carriera, ho avuto nostalgia delle mie radici. Quando ero fuori, infatti, molte volte mi mancava la mia terra. Ho sempre pensato di continuare a far bene nel posto in cui stavo lavorando ma con l’obiettivo di tornare nel mio paese e mettere in pratica ciò che avevo appreso.

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Ritengo che ogni luogo abbia il suo stile di vita, i suoi schemi, la sua cultura e la sua mentalità da rispettare e portare avanti e la stessa cosa credo valga per la Puglia. Date queste premesse, quindi, penso che ogni parte del mondo possa essere come casa tua.

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