“Il referendum sulle trivelle sarà l’occasione per gli italiani di riaffermare il proprio diritto/dovere di votare a dispetto di un premier che esorta all’astensione con atteggiamento pilatesco. Peggio, lo fa accampando motivazioni pseudo-costituzionali a sostegno della propria tesi e sposando la versione di Napolitano, in una ‘unione di fatto’ politico-autoritaria. Stranamente il premier dimentica invece di citare il Capo dello Stato e il Presidente della Corte costituzionale per i quali alle urne bisogna andarci, eccome”: questo l’attacco a premier e presidente emerito del deputato e commissario di Forza Italia per Bari e provincia, Francesco Paolo Sisto.

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“Per quanto mi riguarda, al referendum voterò un netto e chiaro sì. Perché per regioni come la Puglia le “trivellazioni & co.” sono un insulto. Uno scempio. Riappropriamoci dello strumento democratico, nel momento in cui il governo continua a dimostrare un’ostinata idiosincrasia al voto. Andiamo a votare. E votiamo si”, conclude.

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