L’intelligenza artificiale entra sempre più spesso anche nei territori della creatività e dell’arte, cambiando strumenti, modalità di lavoro e persino il modo in cui viene percepita un’opera. Sarà questo il tema al centro dell’ultimo appuntamento di “CapIAmoci – Ragionamenti sull’intelligenza artificiale”, il ciclo di incontri ideato dai giornalisti Michele Casella e Dionisio Ciccarese per aprire un confronto pubblico sugli effetti dell’AI nella società contemporanea.
L’incontro è in programma martedì 12 maggio alle 18.30 alla Libreria Feltrinelli e metterà a confronto due esperienze differenti ma legate dallo stesso tema: quella dell’artista Antonella Belviso e quella di Luigia Gabriele, docente all’Università LUM Giuseppe Degennaro e CEO della startup innovativa IZZ2IZZ.
Al centro della discussione ci saranno i cambiamenti che l’intelligenza artificiale sta portando nella produzione artistica, sempre più orientata verso forme di creatività condivisa tra uomo e macchina. Un rapporto che non riguarda soltanto gli strumenti tecnologici, ma anche il concetto stesso di autorialità e il valore attribuito alle opere.
Antonella Belviso, che nella sua ricerca artistica affronta temi legati all’identità, alla percezione e alle dinamiche sociali, ha iniziato recentemente a utilizzare strumenti di intelligenza artificiale in alcune fasi della creazione delle immagini poi rielaborate nelle sue opere. Parallelamente sta sviluppando il progetto “Belvaso”, che unisce pittura a olio, colate acriliche e lavorazioni su metallo e ferro ossidato.
Sul fronte tecnologico interverrà invece Luigia Gabriele, che si occupa di blockchain economics e innovazione digitale. Durante l’incontro si parlerà anche di NFT, autenticazione delle opere, piattaforme digitali e nuovi scenari del mercato dell’arte, in un contesto in cui tecnologie come blockchain e AI stanno modificando anche la distribuzione e la fruizione dei contenuti artistici.
L’appuntamento chiude il percorso di incontri di “CapIAmoci”, nato con l’obiettivo di offrire strumenti di riflessione su un fenomeno che ormai attraversa ogni settore della vita quotidiana, compreso quello culturale e creativo.