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BARI – Un tasso di disoccupazione pari al 21,5 per cento, il 51,3 per cento è rappresentato da giovani che non riescono a trovare lavoro, su una popolazione totale in Puglia di 311mila persone in cerca di occupazione.  Sono i dati dell’ultimo rapporto dell’Istat, relativi al quarto trimestre del 2015 e che rivelano una situazione davvero drammatica per la Puglia dove il tasso di disoccupazione ha registrato un incremento di 4,2 punti percentuali rispetto al precedente trimestre. Critico lo scenario dei giovani: cinque su dieci sono in cerca di lavoro, così come gli ultracinquantenni che rappresentano l’altra emergenza.

\r\nLe donne\r\n

In Puglia diminuiscono le imprenditrici e le lavoratrici autonome. Se ne contano 95.027, 4mila in meno rispetto al 2014. L’imprenditoria femminile che in Puglia rappresenta il 22,4 per cento del totale delle donne occupate (425.102) è in calo, in controtendenza rispetto ai dati nazionali (tasso di occupazione femminile pari al 47,5 per cento). È quanto rileva l’Osservatorio di Confartigianato «Donne-Impresa», rielaborato in chiave regionale dal Centro studi di Confartigianato Imprese Puglia, su dati Istat e Unioncamere. In particolare, sono 15.342 le donne pugliesi che ricoprono cariche nelle imprese artigiane, in flessione dello 0,9 per cento (un anno fa erano 15.485).

\r\nSecondo lo studio di Confartigianato per le donne tra 25 e 44 anni senza figli il tasso di attività lavorativa è dell’82,1 per cento, ma scende al 63 per cento per le donne della stessa età con figli. Inoltre, il 42,7 per cento delle madri occupate segnala di avere difficoltà a coniugare l’attività professionale con gli impegni familiari.\r\n\r\nI laureati\r\n\r\nSu 4.321 laureati triennali dell’Università degli studi di Bari, il tasso di disoccupazione ad un anno dal titolo  è del 34 per cento contro il 23,4 per cento a livello nazionale. I dati si riferiscono all’ultimo rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani, “studiati” a un anno, a tre anni e a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio.\r\n\r\nIl tasso di disoccupazione è preoccupante per gli studenti baresi. A tre anni dalla laurea nell’Università di Bari il tasso scende al 19 per cento, ma è sempre superiore alla media italiana pari al 12,6 per cento. Gli occupati stabili sono il 53 per cento e le retribuzioni raggiungono anche i 1103 euro mensili. I disoccupati rappresentano il 43 per cento dei laureati. A cinque anni dal titolo i disoccupati sono il 35 per cento dei laureati.


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