Cabtutela.it
acipocket.it
aqp.it

Gli eroi non vanno dimenticati. E di eroi la nostra terra ne ha conosciuti tanti. Agenti delle forze dell’ordine che hanno sacrificato la loro vita per garantire quella sicurezza per la quale avevano prestato giuramento. Uno di questi eroi si chiama Vincenzo Ranieri, originario di Palese. Il maresciallo, come lo ricordano a Santeramo in Colle, lì dove quarant’anni fa, il 22 marzo del 1976 perse la vita a 49 anni, ucciso dalla pallottola di un rapinatore.\r\n\r\nSono le 13. Il maresciallo Ranieri, comandante della locale stazione, viene allertato di una rapina alla Cassa rurale artigiana di Santeramo. Corre sul posto e insegue due rapinatori in fuga. Scoppia un conflitto a fuoco. Un terzo bandito esce dalla banca e gli spara alle spalle. Muore poche ore dopo al Miulli di Acquaviva, lasciando la moglie Maria e due figli piccoli, Anna di 12 anni e Vito di 7.  E un segno indelebile nella comunità di Santeramo.\r\n\r\nLa sua comunità che il 29 aprile lo ha voluto ricordare, con una targa in sua memoria, affissa in quella strada, via Ladislao, dove fu colpito dal proiettile mortale. Accanto alla famiglia c’è l’intera Santeramo, i bimbi di allora, oggi con i capelli bianchi e tante storie sulle spalle, che non riescono a dimenticare quel 22 marzo e tremando ricordano quegli attimi. Le voci che si rincorrevano in paese, lo stupore, la paura.\r\n\r\nIl maresciallo Ranieri, che è stato insignito della medaglia d’argento al valore militare, è stato un eroe. Lo fu allora per Giovanni Leone, presidente della Repubblica e Aldo Moro, presidente del Consiglio, per la famiglia, per la comunità, per i suoi colleghi. E lo è oggi agli occhi di chi quella brutta storia non la conosceva e che partecipando alla cerimonia in suo ricordo non ha potuto che abbassare lo sguardo e restare in silenzio.\r\n\r\nDedichiamo questa giornata proprio al maresciallo Ranieri e a tutti gli eroi che ogni giorno lavorano per la nostra sicurezza. In un paese dove “tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese. E c’è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù\r\n E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più di quel che prende la brava gente”.\r\n\r\n 


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui