L’asportazione di una mammella, a causa ad esempio di un tumore, può rappresentare un disagio di natura fisica e psicologica difficile da superare. In Italia si stima che il tumore al seno colpisca una donna su dieci, rappresentando il 25 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. Oggi, però, grazie ai numerosi progressi della CHIRURGIA PLASTICA è possibile riconquistare la fiducia in se stesse e tornare a vantare un decolleté naturalmente bello. Negli ultimi anni la ricostruzione della mammella è entrata a far parte a pieno titolo della cura dei tumori al seno: la donna ha così la possibilità di riprendere una vita del tutto normale, sentendosi a proprio agio in ogni situazione, acquisendo nuovamente piena autonomia e self-confidence nella vita sociale, lavorativa e di relazione. Oggi il principio della chirurgia personalizzata viene applicato anche negli interventi di ricostruzione della mammella concomitanti o successivi a una mastectomia finalizzati a costituire un percorso lungo il quale le donne trovino assistenza e cura completa con risultati estetici molto soddisfacenti. Uno degli obiettivi più rilevanti è individuare, infatti, una soluzione in grado di permettere alla donna di non dover affrontare, oltre al dramma della malattia, il dolore psicologico di una mutilazione.\r\nLe donne sottoposte a ricostruzione mammaria vivono in modo positivo la possibilità di evitare l’uso di una protesi esterna e di indossare liberamente ogni tipo di abito o di costume senza che si possa intuire che è stato effettuato un intervento di chirurgia plastica. La ricostruzione della mammella è attualmente sempre possibile dal punto di vista tecnico. Ogni donna può sottoporsi all’intervento ricostruttivo secondo tempi e modalità variabili e concordati con il chirurgo plastico che si occupa della ricostruzione. Studi più che decennali, eseguiti in tutto il mondo, hanno inoltre dimostrato in modo concorde che la ricostruzione mammaria, comunque effettuata, non influisce sul decorso della malattia né complica il successivo controllo clinico e radiologico della paziente o interferisca con eventuali terapie.\r\nUn altro aspetto importante è dato dal fatto che in moltissimi casi è possibile effettuare la ricostruzione immediatamente dopo la mastectomia, durante lo stesso intervento chirurgico. Tuttavia, se non si opta per una ricostruzione immediata essa può essere praticata anche a distanza di molti anni dall’intervento con risultati estetici molto soddisfacenti, avendo come scopo quello di ottenere una mammella quasi naturale per forma, volume e proiezione, il più possibile simmetrica con quella contro-laterale e ben proporzionata al corpo della paziente.\r\nLe soluzioni ricostruttive sono numerose, ognuna consente un soddisfacente risultato in relazione al tipo di mastectomia e alla conformazione del torace della paziente stessa. La scelta della metodica da adottare nel singolo caso dipende da numerosi fattori quali le condizioni locali della pelle e dei muscoli nella zona toracica da ricostruire, la forma e le dimensioni della mammella contro-laterale. La tecnica ricostruttiva più impiegata prevede un espansore tissutale che consente di preparare la zona ad accogliere successivamente una protesi mammaria definitiva in gel di silicone.
Ma l’impiego di una protesi non è l’unica chance la mammella può essere ricostruita, in casi selezionati, senza l’impiego di protesi, utilizzando i tessuti della paziente. Questo tipo di opzione ricostruttiva è possibile se esiste un discreto eccesso di cute e grasso nella parte inferiore dell’addome. Tale metodica richiede tempo operatorio più lungo rispetto alla ricostruzione con protesi ma con il vantaggio ineguagliabile che la paziente avrà una nuova mammella assolutamente naturale, costituita di grasso, con il beneficio estetico di un addome piatto e ben scolpito”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
sfiziesapori.it

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here