BARI – E’ accusata di aver falsificato la cartella clinica di un paziente, poi morto, e aver provato a costringere due infermiere ad annotare dopo il decesso di aver somministrato alcuni farmaci. Un medico della Mater Dei, Antonietta Cicco, è stata rinviata a giudizio e dovrà difendersi dai reati ipotizzati dalla Procura di tentata concussione e falso ideologico. I fatti risalgono al 29 aprile del 2014, la dottoressa, all’epoca in servizio come medico aiuto nel reparto di medicina generale, avrebbe “riportato falsamente nel foglio di terapia e nella cartella clinica l’avvenuta somministrazione” di un farmaco, un anticoagulante, che invece non sarebbe stato dato al paziente. Dopo la morte dell’uomo, un anziano ricoverato in condizioni disperate poche ore prima, la dottoressa “tentava di indurre due infermiere ad effettuare annotazioni postume e non veritiere”. Stando all’imputazione formulata dal pm Gaetano De Bari, lo avrebbe fatto “al fine di evitare sanzioni per il comportamento omissivo”. Quel farmaco non avrebbe comunque salvato il paziente e, infatti, la Procura di Bari non ha avviato un’indagine per omicidio colposo. A denunciare la donna è stata una infermiera.

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