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Dopo aver analizzato la difesa, oggi ci concentriamo sul reparto di centrocampo. Con Porcari, Valiani, Gentsoglou, Romizi e poi Dezi, doveva essere uno dei più forti della B. Invece, è andato ad intermittenza. Le delusioni maggiori da Porcari e Lazzari, Minala un fantasma.\r\n\r\n7 DEZI Peccato. Peccato che sia arrivato solo a gennaio, perché avrebbe fatto comodo sin dall’inizio della stagione; peccato per quel pallone gettato in Curva al 119’ contro il Novara, ma non si può fargliene una colpa; peccato, perché difficilmente lo rivedremo di nuovo al San Nicola. Un ottimo talento, l’unico acquisto di gennaio azzeccato, un centrocampista di grande qualità, ma anche generoso, bravo negli inserimenti e nel suggerire. Ha dato un volto diverso alla mediana barese, troppo avanti nell’età e con poca fantasia\r\n\r\n6 VALIANI E’ la media ponderata tra un girone di andata da 7 e un ritorno da 5. Nella prima parte della stagione è stato il vero trascinatore, spesso e volentieri ha risolto lui le partite con un tiro da fuori area, un inserimento o un cross. Polmone di un centrocampo statico, spesso si è dovuto persino inventare regista. Con l’esonero di Nicola, l’allenatore che lo ha fortemente voluto a Bari, qualcosa forse è cambiato nella sua testa. O forse, più semplicemente, le forze fisiche, lentamente, si sono ridotte. Fatto sta che da febbraio in poi non si è più ammirato il solito Valiani. Resta, però, una stagione positiva\r\n\r\n6 DEFENDI Non ha brillato, anzi in alcuni periodi è stato in grossa difficoltà e ha commesso errori davvero banali per un calciatore della sua esperienza (vedi il fallo laterale battuto malamente contro il Cagliari che permise ai sardi di passare in vantaggio). Ma abbiamo deciso di premiare il capitano con mezzo punto in più perché è stato sempre l’ultimo a mollare, anche contro il Novara. Si è sacrificato, ha mostrato spirito di abnegazione e si è adattato a qualsiasi ruolo gli venisse chiesto di ricoprire. Tanto di cappello, capitano\r\n\r\n6 DI NOIA Alla sua prima stagione in B e con la maglia e i colori della sua città ha dimostrato carattere e discrete doti tecniche e tattiche. Vale il discorso fatto per Defendi, ha accettato di giocare in ruoli che non gli si addicono, probabilmente il suo rendimento in campo non è stato del tutto sufficiente, però alla sua giovane età non era facile affrontare una stagione così lunga e con tante pressioni. A nostro avviso ha superato l’esame, ma l’anno prossimo dovrà fare il salto di qualità per dimostrare che non è una meteora\r\n\r\n6- DONATI Ha vissuto una stagione più da spettatore che da protagonista, però gli va dato atto che le pochissime volte che è stato chiamato in causa ha risposto presente. Vedi il suo ingresso decisivo a Latina, vedi la buona sfida disputata a Brescia\r\n\r\n5,5 ROMIZI A nostro avviso il ciclo in biancorosso dell’ex Fiorentina si è esaurito. Per larga parte del torneo è rimasto seduto in panchina, sia Nicola che Camplone gli hanno preferito altri giocatori. Da marzo in poi è arrivato il suo momento, ma non abbiamo visto il mediano tuttofare delle scorse stagioni. La grinta, per carità, non è mancata mai, tutto gli si può rimproverare tranne l’impegno. Ma come tutte le lunghe relazioni, anche nel suo caso sembra che qualcosa non funzioni più come prima. Poi ci sono alcuni limiti tecnici: è un indomabile cagnaccio, un recupera-palloni ma se gli viene chiesto anche di costruire è notte fonda. Non ha i piedi talentuosi, gli mancano i tempi giusti, difetta in visione di gioco\r\n\r\n5 GENTSOGLOU Dei tanti centrocampisti acquistati in estate, il greco era l’unico regista capace di dettare i tempi, dare geometrie alla squadra, realizzare cambi di gioco rapidi, creare un argine davanti alla difesa. Insomma il più completo e per 2-3 mesi la sua presenza in campo ha giovato molto al Bari. Purtroppo, però, gli infortuni lo hanno costretto a stare più in infermeria che sul rettangolo verde. Con lui sempre disponibile, forse, il finale di stagione sarebbe stato diverso\r\n\r\n5 PORCARI Ha pagato un equivoco di fondo: lui è un mediano che gioca davanti alla difesa, più propenso a difendere che attaccare. Per 5 mesi Nicola gli ha fatto fare l’interno di centrocampo, ma non ha il passo. Ci ha provato, in qualche occasione ci è anche riuscito, in altre ha steccato. Su di lui il Bari puntava molto, tre mesi prima era stato assoluto protagonista nel Carpi dei miracoli ma anche a Novara aveva lasciato un bel ricordo. Al San Nicola si è sciolto\r\n\r\n4,5 LAZZARI Ok, è stato autore di un gol da tre punti, ma poi? Il vuoto. Contro il Cagliari, quando è partito titolare, è stato uno dei peggiori, per il resto solo poche apparizioni senza lasciare il segno. Livorno a parte. Un po’ poco per un ex nazionale che era arrivato a Bari nello scambio con Porcari per regalare maggiore spessore all’11 titolare e fargli fare un salto di qualità\r\n\r\n2 MINALA Avremmo dovuto non dargli alcun voto, avendo collezionato poco più di 20 minuti in campo in 6 mesi. Ma sarebbe stato troppo generoso. Il 2 è il voto che riteniamo giusto nei confronti di un calciatore che ha avuto la grande occasione di mettersi in mostra dopo 6 mesi di inattività ed, invece, si è trasformato in un desaparecidos. I tifosi lo hanno visto più in foto su facebook che sul rettangolo verde. Talento sprecato


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