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BARI – Sembrava un’emergenza finita, dai rubinetti di Casamassima finalmente era tornata a scorrere acqua non contaminata. Almeno così avevano assicurato, nell’ordine, Asl e Aqp. Tanto che il sindaco Vito Cessa aveva, dopo due settimane di divieto, ritirato l’ordinanza. Ed invece c’è qualcosa che ancora non va e a denunciarlo è proprio il sindaco. “Dai rubinetti delle case di alcuni casamassimesi – avverte su facebook – viene fuori acqua torbida. Siamo davvero stanchi! Io come primo cittadino non mi sento al sicuro, i casamassimesi non si sentono al sicuro. L’emergenza acqua non rientra. L’acqua pubblica a Casamassima rappresenta ancora un problema!”.

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In effetti sono arrivate ai vigili urbani diverse segnalazioni, corredate dai video, di cittadini che vedono sgorgare dai loro rubinetti acqua sporca. I filmati spopolano sui social network, ma di rassicurazioni e interventi manco l’ombra. “Si saranno spenti i riflettori mediatici – prosegue Cessa – ma non la nostra attenzione alla tutela della salute pubblica. Dal 6 maggio non ho mai smesso di seguire le evoluzioni del caso. Dal monitoraggio delle analisi dell’Arpa alla sanificazione delle cisterne pubbliche e private. A seguito delle segnalazioni di tanti cittadini giunte ieri al comando della polizia municipale ho immediatamente contattato l’Acquedotto Pugliese, la Asl e l’Arpa. Ho segnalato con precisione le vie dove si sta verificando questo ulteriore disagio e ho chiesto che vengano fatti ulteriori controlli. L’Acquedotto Pugliese avrebbe individuato la causa di quest’acqua scura e tutto dipenderebbe da alcuni lavori svolti nel nostro territorio. Per la seconda volta l’Ente fa un’azione senza informare l’amministrazione e senza tutelare pienamente i diritti dei casamassimesi! Dopo quanto abbiamo già dovuto sopportare per 14 interminabili giorni senza acqua potabile, ci saremmo aspettati una maggiore attenzione”.

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Insomma, ci sarebbe stato un altro problema, l’ennesimo in 20 giorni, la situazione è ormai giunta al paradosso. “Tutti i casamassimesi – dice ancora il sindaco – stanno provvedendo a proprie spese alla sanificazione delle cisterne, l’amministrazione sta intervenendo a proprie spese su tutte le autoclavi degli edifici pubblici. Al momento non ho garanzie che questo ulteriore “incidente” non abbia contaminato anche i filtri che molti di noi hanno appena cambiato”. Cessa ha già allertato la prefettura “chiedendo la sua azione diretta”, mentre la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine.

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Non si è fatta attendere la risposta di Aqp, che attraverso una nota spiega le ragioni del nuovo problema e assicura che non c’è alcun collegamento con l’episodio precedente: “Ieri pomeriggio – si legge – è stato effettuato un intervento di routine, nel quadro della manutenzione ordinaria della rete, ovvero la sostituzione di una saracinesca di linea. Tale intervento ha richiesto la temporanea e non significativa riduzione dell’erogazione in alcune strade dell’abitato. Al momento della piena ripresa della erogazione, ciò ha causato il fenomeno di intorbidimento dell’acqua in alcune abitazioni. Acquedotto Pugliese ad ogni buon conto, ha effettuato il lavaggio della porzione di rete pubblica interessata ed anche provveduto ad effettuare prelievi lì dove richiesto. Quanto accaduto non è assolutamente da mettersi in relazione con la lesione che alcune settimane fa ha causato l’intrusione di terriccio nella rete di distribuzione”.

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