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BARI – L’Adusbef Puglia ha presentato un esposto a Bankitalia in relazione al caso di un socio della Banca Popolare di Bari al quale, secondo quanto riferito dall’associazione, l’istituto di credito ha chiesto di pagare la somma di 521,66 euro per avere fotocopie di documenti relativi ad un investimento effettuato in azioni della banca. “Con l’aumento di capitale, e con la conseguente riduzione del valore delle azioni pari a circa il 25% – è scritto in una nota del vice presidente Adusbef Puglia, avvocato Massimo Melpignano – molti cittadini, imprese e consumatori, hanno deciso di vederci chiaro nel loro investimento in azioni della banca”. La strada da seguire, sostiene il legale che assiste il consumatore barese nell’esposto, è di “richiedere alle banche copia della documentazione che i clienti avrebbero dovuto sottoscrivere secondo la normativa di settore”. L’esame dei documenti relativi alla informativa precontrattuale e ai contratti firmati “è fondamentale – prosegue la nota – per verificare se la banca ha rispettato tutte le regole, se il prodotto era adeguato alla Mifid e al profilo finanziario”. Il problema, riferisce Melpignano, riguarderebbe anche altri istituti di credito. “Eppure – conclude il legale – la normativa è molto chiara: prevede che il cliente debba rimborsare solo i costi di produzione e non prevede che la banca debba prima incassare e poi rilasciare copia dei documenti”.


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