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BARI – Continua a fare passi avanti il progetto di riqualificazione della Caserma Rossani, che il Comune vuole trasformare in un parco urbano, dopo l’abbattimento del muro perimetrale a fine maggio. Questa mattina, a Palazzo di città, sono stati presentati i rendering del futuro volto dell’area situata tra via De Bellis, via Giulio Petroni e corso Benedetto Croce.

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Il progetto, presentato dal sindaco Antonio Decaro con l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Galasso e l’assessore all’Urbanistica Carla Tedesco, è stato realizzato dallo studio Fuksas e consegnato all’amministrazione a inizio settimana. “Parliamo di un’area – dice il sindaco Decaro – particolarmente estesa, che al termine dei lavori ospiterà il terzo parco urbano della città, per dimensioni, dopo la pineta San Francesco e il parco 2 Giugno”.

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Il progetto

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L’area, che si estende per 30 mila metri quadrati, ospiterà anche un parchetto in cui saranno piantati 170 nuovi alberi, che cresceranno accanto a quelli già esistenti. Verrà anche demolito un quarto del pavimento cementificato e nella restante parte verrà costruito un campo di basket, dei giochi e delle aree per bambini, che verranno ricoperte con tappeto antitrauma in gomma colorata. Verranno anche estesi gli accessi al futuro parco, che diventeranno 11, e installate 30 panchine per i visitatori.

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Ecco tutti i dettagli del progetto:

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• l’inserimento di aree per orti urbani;\r\n• la ridefinizione delle aree a verde con aumento delle superfici medesime;\r\n• realizzazione all’interno del parco le importanti funzioni già individuate, quali la piazza centrale con sedute e Wi-Fi, lo skatepark circa 200 metri quadri), campo basketball (470 metri quadri), area giochi bambini e per attività ginniche;\r\n• realizzazione di 11 accessi al parco, di cui 5 principali e 6 secondari;\r\n• realizzazione di percorsi, tutti ciclopedonali, che sono stati ampliati e diversificati a garanzia di una maggiore permeabilità del parco;\r\n• eliminazione delle murature di recinzione del parco che saranno sostituite da barriere costituite da vegetazione

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A settembre prevista la gara d’appalto per i lavori

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Il prossimo passo per la realizzazione del progetto è ora l’autorizzazione della Soprintendenza.  “Abbiamo già trasmesso l’intero progetto – annuncia l’assessore Galasso – che dovrebbe arrivare entro la fine del mese di giugno. Subito dopo lo studio incaricato potrà procedere, entro 30 giorni, alla redazione dell’elaborato che ci auguriamo di mandare in gara nel mese di settembre”. L’appalto, che costerà circa un milione e 700mila euro, sarà integrato con una serie di migliorie concordate con i cittadini.

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Subito dopo l’estate i cittadini potranno inizialmente usufruire dell’Urban center, il primo edificio dell’area che verrà riqualificato. E’ prevista anche la ristrutturazione di una della tre palazzine a sud della Caserma Rossani, che ospiterà il polo bibliotecario regionale. “Inoltre – prosegue il sindaco – stiamo lavorando allo studio di fattibilità per la sede dell’Accademia delle belle Arti”.

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Un progetto partecipato

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Il progetto definitivo redatto dallo studio di architettura Fucksas, è anche il risultato delle indicazioni dei cittadini, che hanno espresso il loro parere sulla riqualificazione, suggerendo migliorie attraverso il percorso partecipativo “Ri- Accordi urbani”.

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“Questa versione del progetto accoglie gli esiti dell’ampio percorso di partecipazione portato avanti con cittadini e associazioni nei mesi scorsi”, dichiara l’assessore Tedesco. “Il 22 giugno, al fortino Sant’Antonio, sede temporanea dell’Urban center – conclude – lo condivideremo sia con chi ha già dato il proprio contributo sia con chi vorrà avvicinarsi per conoscere nel dettaglio il progetto che restituirà al quartiere e all’intera città una porzione rilevante di spazio pubblico strategico per posizione e dimensioni, nonché per la complessità delle funzioni che ospiterà”.

\r\nI rendering del progetto: \r\n\r\n

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1 COMMENTO

  1. Quel parco diventerà pericoloso! La vicinanza dei quartieri popolari e l’allontanamento degli occupanti della caserma (che comunque mantengono un minimo di controllo sulla zona) renderà la caserma una piazza di spaccio in men che non si dica.

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