La Principessa Spaventapasseri – Recensione

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Uno stormo di creature nere si libera nel cielo su un campo di grano, oscurando la notte stellata di Van Gogh: il Re dei corvi è tornato sulla terra, vorace come non mai. Egli si nutre degli occhi degli esseri umani e può essere sconfitto solo dal Principe Spaventapasseri – che si manifesta attraverso una palandrana magica che trasfigura chi la indossa.

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Morrigan arriva in paese con sua madre e suo fratello, scrittori alla ricerca di una leggenda sull’antica Albione – sempre impegnati, sorridenti e chiacchieroni, assolutamente irritanti. Vive la sua adolescenza con le orecchie tappate dalle cuffie, isolata, scontrosa e sarcastica. Feroce.

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La Principessa Spaventapasseri di Federico Rossi Edrighi – edito dalla Bao publishing nella sua collana Babao, dedicata ai più giovani – è il romanzo (grafico) di formazione della giovane protagonista, investita di un compito tanto difficile quanto straordinario: capire il senso della propria missione e il suo ruolo all’interno di essa.

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Prima della stirpe a contravvenire alla legge salica degli spaventapasseri, Morrigan incarna un’eroina rapida e scaltra, assolutamente unica nel suo genere. Promotrice di una femminilità acerba e imbronciata, conserva dall’inizio alla fine la propria individualità, anche quando è investita del pesante manto dell’eroe. La Principessa Spaventapasseri riesce dove molti personaggi letterari (e non) da tempo falliscono: siamo abituati a considerare l’eroe come colui che è in grado portare a compimento la propria missione, ma quanti sono in grado di metterla in discussione?

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Forma e contenuto – tanto è veloce il ragionamento della protagonista- che riesce a cogliere nell’arco di un istante il punto di svolta della sua missione (e del racconto) – tanto è rapido e brillante il tratto di Rossi Edrighi. L’autore commenta il suo stile in un dialogo messo in scena all’inizio del racconto dalla madre e dal fratello della protagonista: “Per le illustrazioni ho già in mente un tratto sintetico e sporco, senza virtuosismi inutili” “In modo da farti odiare dai lettori?” “Un autore non deve dare al lettore ciò che vuole, ma ciò di cui ha bisogno”- e dà luogo a un’esperienza di metacritica, in cui i personaggi anticipano con ironia ogni commento, coscienti per un attimo della propria natura di media.

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La Principessa Spaventapasseri Dettaglio
La Principessa Spaventapasseri Dettaglio
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Una nota va dedicata anche all’antagonista del racconto, il Re dei Corvi, voce della natura selvaggia e per questo motivo affascinante e spontaneo, incosciente dalla legge morale che condanna la sua voracità. Il suo abito si dilata nei battiti d’ali di mille corvi neri e nel buio della notte, nascondendoci il suo sguardo ma mai il suo ghigno fiero e divertito. Il Re dei Corvi è un personaggio di cui sicuramente ci ricorderemo – proprio lui, che si nutre della memoria degli esseri umani bevendola dai loro occhi!– e che riporta la mente del lettore agli antagonisti complessi e redenti dell’universo narrativo del maestro Miyazaki, non ultimo il mago Howl con cui il Re dei Corvi condivide fascino e look. Tuttavia questo personaggio, così come il resto del racconto, affonda i suoi artigli in un terreno molto più antico: i riferimenti alla mitologia celtica, sulle cui varianti l’autore gioca per costruire la dicotomia bene/male della storia, sono annunciati – in maniera sottile ed elegante – dalla madre e dal fratello di Morrigan, le cui parole ci consegnano la chiave per una delle possibili letture del racconto.

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La Principessa Spaventapasseri Dettaglio Ii
La Principessa Spaventapasseri Dettaglio Ii
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Nella mitologia celtica il corvo è un animale positivo, associato al dio Odino, al servizio del quale vola per il mondo a raccogliere la preziosa memoria degli esseri umani. Allo stesso tempo, però, è fedele compagno della terribile Morrigan – appunto – dea della morte e della battaglia. Al seguito del carro mortifero della dea celtica, il corvo si nutre degli occhi dei caduti, così come il personaggio del racconto di Rossi Edrighi. Dunque l’autore gioca con la mitologia per raccontare una storia in cui bene e male si confrontano, si affascinano a vicenda e si coalizzano, in virtù del principio universale di morte e rinascita che trascende ogni categorizzazione morale.

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La Principessa Spaventapasseri
La Principessa Spaventapasseri
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Federico Rossi Edrighi non si sottrae alla responsabilità di parlare al lettore adolescente e riesce a scrivere un storia non solo divertente e appassionante, ma portatrice di un grande messaggio di ribellione e emancipazione che prende corpo nel sapersi porre le domande giuste al momento giusto e nel coraggio di intraprendere la propria strada al di là delle regole e delle tradizioni. Non ciò che si vuole, ma ciò di cui si ha bisogno.

La principessa spaventapasseri

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[table sort=”desc”]\r\nTitolo,La Principessa Spaventapasseri\r\nEditore, BAO Publishing\r\nTesti, Federico Rossi Edrighi\r\nDisegni,Federico Rossi Edrighi\r\nColori,Federico Rossi Edrighi\r\nFormato,Cartonato 15 x 21 -Colore\r\nPrezzo,€ 19.00\r\nData di Uscita, 16/06/16\r\n[/table]

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