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La dott.ssa Serafina Pastore, ricercatore confermato in Didattica generale presso il Dipartimento FOR.PSI.COM dell’Università di Bari Aldo Moro, è tra i 10 italiani vincitori della borsa di studio Fulbright per gli Stati Uniti, categoria Research Scholar, per l’anno accademico 2016-2017.\r\n\r\nIl progetto di ricerca, intitolato Teachers’ Assessment Literacy: How to Interpret and use evidence fostering formative assessment. A US-Italy comparative study, si svolgerà presso la State University di New York, Albany (SUNY) e l’University of Californa Los Angeles (UCLA), in collaborazione con la prof.ssa Heidi Andreade.\r\n\r\nLo studio comparativo si focalizza sul tema della competenza valutativa degli insegnanti, l’assessment literacy, con cui si indica la comprensione che un insegnante ha delle dimensioni chiave del processo di valutazione. L’assessment literacy, inestricabilmente connessa alla conoscenza pedagogico-didattica di un insegnante, è scandita, sostanzialmente dalle azioni di:\r\n

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  • raccolta dati
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  • interpretazione
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  • modifica del processo didattico.
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\r\nL’enfasi posta negli anni sull’uso dei dati per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti rappresenta uno dei trend più evidenti in ambito scolastico: le istanze avanzate dall’accountability, lo sviluppo di sistemi longitudinali di raccolta dati, l’autonomia dei sistemi locali e l’importanza riconosciuta a standard e procedure di accreditamento, hanno investito i sistemi scolastici e formativi esercitando una notevole pressione sugli insegnanti che, nella consapevolezza di affidare le proprie decisioni su evidenze concrete e dati, necessitano di sapere cosa fare con i dati raccolti. A dispetto dell’attenzione veicolata verso i sistemi di rilevazione di livello nazionale (INVALSI, in Italia e NAEP, negli USA) e internazionale (OCSE-PISA; IEA-TIMSS, PIRLS) le modalità utilizzate dagli insegnanti per prendere le decisioni didattiche più rispondenti al contesto classe non sono però ancora ben definite e sufficientemente indagate. Diversi studi al riguardo dimostrano come la pratica di utilizzare dati per informare le azioni didattiche sia ancora molto limitata: una situazione che si riflette sull’uso che dei dati fanno gli insegnanti. Se, per un verso è ormai ampiamente accettato che gli insegnanti non possono basare la propria pratica didattica su opinioni, preferenze personali, intuizioni, ma che devono essere capaci di utilizzare i dati per informare la loro azione in classe, per l’altro, è necessario che siano in grado di gestire la proliferazione di dati e la varietà di fonti utilizzabili. Opportuno, allora, individuare un set di conoscenze e abilità (e quindi di competenze) che consenta ai docenti di trasformare i dati in informazioni da utilizzare efficacemente nel contesto classe per poter predisporre azioni realmente rispondenti alle esigenze degli studenti e funzionali alla promozione del loro apprendimento (formative assessment). I dati dovrebbero così servire a:\r\n

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  • ridefinire i metodi didattici e scandire le priorità dell’insegnamento;
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  • definire ulteriori azioni di insegnamento per chi ha particolari difficoltà nell’apprendimento;
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  • identificare più facilmente aree di forza degli studenti e definire azioni didattiche che possano aiutarli ad andare avanti;
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  • considerare, rispetto al contesto didattico della classe (micro livello) e al sistema in generale (meso e macro livello) se, e come, adattare il curriculum (definizione dei learning goal e della learning progression attesa) alle informazioni relative alle aree di forza e di debolezza degli studenti.
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\r\nSi tratta di un tema di densa rilevanza, necessario non solo per comprendere come gli insegnanti progettino, selezionino, interpretino e usino i dati della valutazione in modo funzionale e appropriato al contesto e alle decisioni educative e didattiche, ma per individuare gli elementi e i fattori che più incidono sull’allineamento tra il sistema nazionale di valutazione e quanto concretamente agito nel contesto della classe e stabilire, in definitiva, se, e quanto, la pratica valutativa degli insegnanti risulti essere realmente rispondente alle innovazioni e alle trasformazioni educative, sociali e istituzionali di un paese.\r\n\r\nLa ricerca, che vedrà il coinvolgimento delle scuole secondarie di primo grado dei distretti scolastici delle città di Bari e Albany verrà condotta facendo ricorso a metodi quali-quantitativi e, oltre a identificare le componenti principali dell’assessment literacy, intende predisporre una guida pratica di supporto alla promozione e sviluppo di tale competenza negli insegnanti italiani e americani.


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