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https://www.youtube.com/watch?v=o-o_7tTVvGU\r\n\r\nBARI – Ancora loro. Conte e Pellè, per un’Italia vincente e convincente. E che parla ancora pugliese, entrambi salentini ma il primo affermatosi come allenatore a Bari. E’ una nazionale forgiata dal suo allenatore, una squadra non una selezione. E che dire del bomber giramondo? Alzi la mano chi non ha pensato che l’attacco azzurro fosse uno dei più scarsi mai visti negli ultimi 30 anni di nazionale. Dove sono i Vieri, Totti, Del Piero, Roberto Baggio e compagnia bella? Tutto vero, eppure Pellè sta dimostrando di indossare con merito la maglia da titolare.\r\n\r\nMaturità, efficacia, sacrificio, tecnica non eccelsa ma comunque sopra la media di questi campionati Europei. Non guadagnerà e non sarà famoso quanto Balotelli, ma in campo si sta dimostrando molto più utile e prezioso. Balotelli, già. Il pensiero corre subito, inevitabilmente, a Italia-Germania del 2012, probabilmente il momento più alto toccato dal centravanti del Liverpool. Quel gol con tanto di esultanza che ha fatto il giro del mondo ed è stata imitata da migliaia di persone. Ecco, la speranza è che per solamente 90 minuti Pellè si trasformi in quel Balotelli devastante di quattro anni fa, faccia vedere i muscoli ai tedeschi e riporti l’Italia in paradiso. Poi, caro Graziano, torna a fare il Pellé pugliese, tutta grinta, sudore e lavoro.


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