Otto autisti dell’Amtab prosciolti e uno solo rinviato a giudizio. E’ questa la decisione del gup del Tribunale di Bari Antonio Diella, che oggi 25 luglio ha mandato a processo un dipendente dell’azienda di trasporto pubblica accusato dalla Procura di aver ottenuto le agevolazioni previste dalla 104 anche dopo la morte del familiare. Gli altri 8 dipendenti prosciolti, invece, erano accusati  di truffa per aver usufruito indebitamente dei permessi 104. Stando alle indagini del pm Francesco Bretone, i 9 lavoratori avrebbero usufruito indebitamente dei permessi da legge 104 (3 giorni al mese), assentandosi dal posto di lavoro senza averne diritto. In alcuni casi è stato l’Inps a segnalare che i permessi 104 di cui godevano erano scaduti ma ancora indebitamente utilizzati.

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Il processo e le testimonianze

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Nel corso dell’udienza preliminare sono stati chiamati a testimoniare il direttore provinciale dell’Inps e il responsabile del personale dell’Amtab, i quali hanno spiegato, come sostenuto dalle difese, che il permesso 104 veniva rilasciato al momento della presentazione della richiesta, prima che l’Inps accettasse o rigettasse la domanda e, per questo, i dipendenti che non ne avevano diritto non avrebbero consapevolmente commesso la presunta truffa perché ne avrebbero usufruito in attesa della risposta.

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Le altre inchieste sull’Amtab

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Sull’Amtab la Procura ha attualmente in corso anche un’altra indagine per truffa ai danni dell’ente con riferimento a presunti illeciti nell’affidamento dei lavori di manutenzione dei mezzi, per abuso d’ufficio sui contratti di proroga di alcuni appalti, dai servizi di pulizia a quelli di vigilanza, alla manutenzione dei sistemi informativi e di telecontrollo, oltre alle ipotesi di falso in bilancio e peculato.

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