Un incontro tra Natuzzi e sindacati per “congelare” la situazione circa i 355 esuberi dello stabilimento di Ginosa, in vista delle già programmate riunioni del 6 e 9 settembre a Roma da parte della “Cabina di Regia” del Ministero dello Sviluppo Economico.

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E’ quanto stato deciso a Taranto, dove le parti si sono confrontate alla sede di Confindustria.

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Nell’incontro l’azienda ha spiegato le proprie ragioni, che l’hanno portata a decidere la cessazione dell’attività nello stabilimento di Ginosa, così come Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno ribadito la netta contrarietà, richiamando l’accordo e gli impegni sottoscritti nel 2013.

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La Natuzzi si è in ogni caso detta disponibile a riaprire i termini per l’adesione all’incentivo di 40mila euro lordi a colori i quali manifesteranno formalmente la volontà di aderire all’esodo finalizzato alla collocazione in mobilità dei lavoratori anche a fronte dell’accettazione del licenziamento.

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“Nonostante questo incontro – ha spiegato il segretario regionale della Feneal Uil Puglia, Salvatore Bevilacqua, anche a nome dei colleghi Antonio Delle Noci (Filca Cisl) e Silvano Penna (Fillea Cgil) – resta alta la preoccupazione sul futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. Attendiamo però gli incontri romani del 6 e 9 settembre, nei quali l’azienda dovrà presentare il piano industriale. Noi ci aspettiamo che sia credibile e che soprattutto preveda una reale collocazione all’interno delle possibilità di lavoro. Confidiamo in questo senso anche nel Ministero, che speriamo voglia tutelare i lavoratori stessi. Noi, dal canto nostro, rimarremo vigili anche se siamo ad agosto, in pieno periodo estivo. Soprattutto perché non crediamo che ci sia qualcuno che stia pensando alle ferie”.

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Dopo i vertici al Mise del 6 e del 9 settembre, la Natuzzi e i sindacati torneranno ad incontrarsi il giorno 12, sempre a Taranto, nella sede di Confindustria.

Bif&st 2019 Bari
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